E' morto Sergio Gigli, sindacato in lutto

LUCCA. Il movimento sindacale lucchese piange la scomparsa di Sergio Gigli, per 9 anni, dal 1972 al 1981, segretario provinciale della Cgil e successivamente senatore eletto nelle file del Pci. Gigli, che aveva 81 anni, abitava a San Vito, in via Lorenzini. Fino all'ultimo ha portato il suo contributo nella direzione federale dei Ds, in qualità di presidente del comitato dei garanti e il partito lo ricorda e rivolge le condoglianze alla famiglia. Il funerale, con rito civile, si svolgerà oggi alle 15 nel piazzale del cimitero. La salma muoverà alle 14.45 dall'obitorio del Campo di Marte.
Con la sua morte il movimento sindacale, la Cgil e la sinistra lucchese perdono una delle figure più importanti e rappresentative del dopoguerra.
Sergio Gigli ha ricoperto l'incarico di segretario generale in anni caratterizzati da una forte crescita del sindacato e della Cgil in particolare, grazie all'entrata in vigore dello statuto dei lavoratori con tutti i cambiamenti che ne sono derivati, e da un forte rapporto unitario tra le tre confederazioni.
Le prime esperienze sindacali, che hanno segnato profondamente la formazione di Gigli, sono avvenute nelle organizzazioni contadine, Federterra in particolare.
«Sergio - dice Francesco Bambini, attuale segretario della Cgil - era rimasto molto legato a queste esperienze: anche in occasione dell' ultima visita che gli ho fatto all'ospedale alcuni giorni fa, pur essendo molto provato dalla grave malattia, si è soffermato a lungo sui ricordi di questo periodo, sugli incontri, sulle riunioni che lo portavano a girare per le campagne lucchesi ed in particolare nei Comuni di Montecarlo, Altopascio».
Gli anni in cui Gigli ha ricoperto l'incarico di segretario della Cgil sono stati gli anni che hanno segnato la nascita del sindacato dei consigli e sono stati contrassegnati da vicende importanti, tra cui a livello nazionale la lotta per il cosiddetto salario garantito che rese possibile il riconoscimento della cassa integrazione straordinaria.
«Durante la segreteria Gigli - aggiunge Bambini - si sono verificate vicende importanti, ne ricordo alcune: il processo di ristrutturazione dell'Henraux; le settimane di lotte del 1975 sullo sviluppo e l'occupazione concluse da una grande manifestazione in piazza San Michele e dal comizio di Luciano Lama; la crisi del gruppo Cardella, delle officine meccaniche Lenzi e l' inizio del processo di ridimensionanlento della Coats Cucirini; quando uscì dal sindacato Gigli fu eletto senatore nelle liste del partito comunista. Un aspetto ancora poco valorizzato della gestione Gigli è stato rappresentato dal profondo processo di rinnovamento realizzato all'interno della Cgil di Lucca con l'ingresso di molti giovani, tra cui il sottoscritto, la formazione quindi di una nuova generazìone di dirigenti che hanno gestito la Cgil di Lucca dall'uscita di Gigli ad oggi.
Gigli è stato un «signore» nella vita sindacale politica e personale, umano nei rapporti, comprensivo, ma con un alto senso della politica e del «mestiere» di sindacato, come usava chiamarlo un altro dirigente della Cgil quale è stato Dante Volpi.
Al cordoglio della Cgil, si aggiunge il ricordo del presidente della Provincia Andrea Tagliasacchi e della Confederazione agricoltori, che hanno inviato due messaggi.