E' Strada il faro del nuovo Lumezzane


LUCCA. Perso Buscè, giocatore simbolo della formazione lombarda fino alla passata stagione, passato all'Empoli per 2500 milioni di vecchie lire, il Lumezzane ha trovato un altro uomo faro. Infatti, il diesse Giambortolo Pozzi, facendo leva sulle ambizioni della società lombarda e su un sontuoso contratto, ha ingaggiato Pietro Strada. Una mezzala dalla classe cristallina, l'anno scorso alla Sampdoria, ma in precedenza con le maglie di Parma e Perugia in serie A; Salernitana, Reggiana, Genoa, Cosenza in serie B.
Strada ha detto di sì anche perche è di Brescia e il Lumezzane gli permette di giocare a casa. Alla fantasia dell'ex sampdoriano, la società ha abbinato la freschezza del bomber Nello Russo, centravanti scuola Inter dalle grandi doti fisiche, così come l'esperienza dell'esterno destro Scazzola, l'anno scorso a Monza, che ha preso l'eredità di Buscè.
La formazione di D'Astoli dovrebbe quindi essere un mix tra maturità calcistica e giovani talentuosi. E il campo dice che del Lumezzane non ci si può fidare. Nelle sette partite interne l'unica vittoria conquistata è arrivata solamente nell'ultimo turno casalingo, quello precedente la sconfitta di Cesena, il 24 novembre, contro una Pro Patria in piena crisi di nervi per alcune decisioni arbitrali, perlomeno discutibili: quattro giocatori squalificati per la formazione di Busto Arsizio dopo quella gara. Quindi una sola vittoria (13ª giornata Lumezzane-Pro Patria 3-2), quattro pareggi (1ª giornata Lumezzane - Varese 0-0; 4ª giornata Lumezzane - Pistoiese 1-1; 6ª giornata Lumezzane - Carrarese 2-2; 11ª giornata Lumezzane-Pisa 2-2) e due sconfitte (8ª giornata Lumezzane - Prato 0-1; 10ª giornata Lumezzane - Spal 0-1).
II giocatore più prolifico è l'ariete interista Nello Russo con 5 reti, segue l'altra punta Massimiliano Guidetti con tre centri. Di Guidetti la Lucchese ha ricordi ben precisi: l'anno scorso è stato lui il protagonista assoluto della gara, ben supportato del genietto Jadid, tornato a fine anno al Brescia, dove ha già collezionato presenze in serie A.
Fermati dal giudice sportivo Botti e Sella, infortunati Bruni, Zaninelli e Cortellini, D'Astoli ha gli uomini contati. Lo schema, ormai collaudato, prevede una sola punta di ruolo e molto gioco sulle fasce, con un centrocampo rinforzato. L'allenatore lombardo ha varato un 4-5-1 molto efficace, che prevede: Borghetto fra i pali, difesa da destra a sinistra con Campana, Coppini-Medda coppia centrale, e Trapella a completare il reparto; centrocampo folto con Pagano, giovane arrivato dall'Atalanta, Zanoletti e Masiello ai fianchi del regista Strada e Zubin, nelle vesti di esterno sinistro, che parte da lontano. Per l'attacco, stante le sue cinque reti all'attivo, il mister lombardo parte con Nello Russo unica punta. Attenzione al giovane Masiello, del quale si dice un gran bene e che, con Zubin e Trapella, forma un asse importante sulla fascia sinistra del campo.
Infine il fattore Giancarlo D'Astoli. Tutte le volte che la Lucchese trova sulla sua strada questo tecnico le partite sono molte calde. D'Astoli, carattere vivace (domenica è stato espulso), spesso diventa protagonista. L'anno scorso, nella partita vinta contro la Lucchese, spesso e volentieri quando la palla usciva dal campo cercava di ritardare la ripresa del gioco. Per non parlare dell'animata discussione nella sala stampa al Porta Elisa, dopo la sconfitta patita quando guidava la Spal, al termine di una partita bellissima quanto equilibrata quattro stagioni fa.

Giulio Torcigliani