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Nuovo crollo degli utili: venerd? nero in Borsa Forti perdite in Europa per i timori dei conti delle banche. Wall Street torna al 1996


MILANO. Venerd? nero per tutti i mercati del VecchioContinente, in un vortice di malumori e allarmi per gliutili societari, con la solita apprensione per lo scenariogeopolitico ed economico a fare da sfondo. I cali sono statiguidati per? soprattutto dallo scivolone di Wall Street,in netta perdita anche dopo il finale europeo, con il Nasdaqche viaggia a nuovi minimi da sei anni. L'indice tecnologicoUsa cede infatti l'1,51% a 1147,92 punti, una sogliadimenticata ormai dal settembre del 1996. Arretra invece dell'1,57% aquota 7.595,88 il Dow Jones. InEuropa Francoforte segna uncalo del 3,51%. Parigi perde il3,3% e Londra il 2,09%. A Milanoil Mib30 perde il 2,88%;pesante il finale anche perAmsterdam (-2,55%) e Zurigo(-2,33%). Gi? dell'1,42% Stoccolmae dello 0,95% Madrid. E' sfumato dunque del tuttoil recupero tentato negli ultimigiorni dopo il tracollo vistoin apertura di settimana. Peril secondo giorno consecutivo,poi, nel Vecchio Continente sonostati i timori sui bilanci delmondo bancario a tener banco,nell'apprensione che la crisifinanziaria in atto finiscaper innescare qualche crac. Tra i pi? bersagliati dallevendite si ? distinto ancorauna volta il gruppo CreditSuisse, in calo di un altro9,54%, dopo i crolli della vigiliainnescati da un profit warning.Ad appesantire ulteriormentei titoli, le notizie emersedal congresso Usa sulle Ipopilotate a favore dell'ex guidadi WorldCom dall'unit? delgruppo nell'investment banking,Credit Suisse First Boston.A ci? si sono aggiunti i timoridi una cessione delle quotein mano al finanziere elveticoMartin Ebner. A deprimerela galassia dei bancari, si eraaggiunto anche l'allarme sugliutili per il terzo trimestre,lanciato dalla Bank of NewYork. Gi? quindi Bnp Paribas(-10,38%) e Ubs (-7,78%). Nuovaseduta difficile anche perDeutsche Bank (-6,53%). Non? andata meglio a Londra perAbbey, scesa del 6,39% dopoche Jp Morgan ha dimezzato idividenti attesi nel 2003. La sedutanon ? stata comunque facileneppure per gli assicurativie i farmaceutici dopo che ilgruppo Usa Schering-Ploughha precisato che gli utili 2003 e2004 potrebbero essere inferiorialle attese del mercato: gi?GlaxoSmithKline (-2,47%),Aventis (-2,35) e Sanofi-Synthelabo(-2,16). L'ondata di vendite non haper? risparmiato i tecnologici.Tonfo anche per Alcatel(-5,41%), dopo una previsionedi ricavi in frenata nel secondosemestre. A Milano si ? sentita soprattuttol'ombra lunga dello studiodiffuso ieri da Goldman Sachssui rischi nei bilanci di alcunefra le maggiori bancheeuropee, che ha investito sopratuttogli istituti italiani,con Capitalia (-8,79%), IntesaBci(-7,66%) e Bnl (-8,34%) trale pi? penalizzate. IntesaBcida parte sua ha continuato asoffrire anche in vista dellascadenza dei put warrant inmano agli azionisti Comit.Non ? andata comunque meglioa Mps (-3,36%), Unicredit(-6,70%), S.Paolo-Imi (-5,84%)e Mediobanca (-6,23%). Nel settoreassicurativo Generali haceduto il 6,15%, Alleanza il6,67%, Ras il L,43%, Fondiariail 7,98% e Sai il 5,62%. Tra i telefonici,particolarmente pesantii titoli a monte della catenadi controllo del gruppo diTronchetti: Olivetti (-3,04%),Pirelli (-6,57%), Pirellina(-6,25%). La crisi di Fiat ha penalizzatonuovamente il titoloin borsa (-4,09%). Segno menoanche per Ifi (-2,47%) e Ifil(-1,17%). Fra i titoli difensivi,deboli Enel (-2,26%) ed Eni(-1,71%).