Una partenza sprint, come 20 anni fa Nel 1981-1982, i torelli allenati da Persenda fecero 11 punti in 6 turni


GROSSETO. Il Grosseto si prepara al secondo impegnocasalingo della stagione con un'inattesa maglia rosa da difenderedall'assalto del San Marino, una squadra natacon l'obiettivo di conquistare un posto tra le squadre chedisputeranno i playoff. Ma per il momento i ruoli sono invertitied il Grifone, partito per una tranquilla salvezza,si ritrova in vetta, mentre i Titani sono ancora a secco.Una partenza sprint, quella dei maremmani, che riportaalla mente l'inizio del torneo di C2 del 1981-82. Quella che può essere tranquillamenteconsiderata l'ultimagrande squadra biancorossa,mise insieme un bottinodi undici punti in sei giornate,dopo aver sfiorato il passaggioal secondo turno diCoppa Italia (vincendo duevolte con il Civitavecchia epareggiando 0-0 con la Ternana,che poi espugnò il Comunaleal ritorno). L'undici biancorossofu creato dal presidenteAlvaro Amarugi e daldiesse Romano Sebastianiper cercare di riportare il vecchioGrifone in serie C1. Percentrare l'obiettivo la squadrafu affidata ad un tecnicoesperto come Valentino Persenda(sostituito alla 21a giornatada Nilo Palazzoli), chedoveva gestire un gruppo qualitativamentevalido che facevaperno sulla classe di ElvioSalvori e Arrigo Dolso, che feceroda chiocce ai vari Balestrelli,Asnicar, Trevisan, DiMeo e Grudina. La partenza fu semplicementefantastica, con un pareggionella gara d'esordio ecinque vittorie di fila, che lanciaronoil Grosseto in testa allaclassifica, con Adriano Trevisanche gonfiò la rete benotto volte nelle prime cinquegiornate, prima di attestarsia quota sedici. «Il Grosseto comela Juventus», titolarono ipiù importanti quotidiani nazionali,dato che i biancorossiricalcarono il cammino dell'undiciallenato da GiovanniTrapattoni. Un po' come èsuccesso in queste ultime settimane,prima con la goleadasull'Olbia, poi con le due vittoriecon Fano e Brescelloche hanno lanciato la formazionedi Paolo Indiani al verticedel girone B di serie C2. Labella favola del Grosseto81-82, però, svanì già nel mesedi novembre: sabato 1 Chieffo e compagni furonotrafitti dai contropiede dellaPalmese, che vanificò le prodezzedi Balestrelli ed Asnicar.E quell'immeritato ko demoralizzòi torelli, che nonriuscirono ad andare oltre ilpareggio nelle quattro garesuccessive con Frosinone,Torres, Banco Roma e Frattese,prima di andare nuovamenteko in casa contro ilMontecatini. Una curiosità:nel derby di Siena, finito a retiinviolate, Nilo Palazzoliportò in panchina un allievopromettente, Marco Branca,che l'anno dopo Amarugi portòcon sé a Cagliari. (m.cal.)