Il personaggio. Intervista al centrocampista pisano Andrea Parola, figlio d'arte «Mi cercava la Bundesliga» «In Bulgaria ho giocato due partite di Uefa»


GROSSETO. E' sicuramente l'uomo del momento Andrea Parola, il centrocampista autore del gol vittoria del Grosseto a Brescello. Cresciuto calcisticamente nel Pisa, Parola vanta anche un'esperienza nella serie A bulgara, con il Netztochimicborgras, con cui ha militato anche in Coppa Uefa. Un'esperienza che lo aveva condotto nel mirino dell'Eintracht Francoforte. Solamente il mancato accordo tra la società tedesca ed il Pisa, proprietario del cartellino, ha impedito al centrocampista di militare nella Bundesliga. Diploma di ragioneria e cinque esami di giurisprudenza sostenuti, il giocatore di Marina di Pisa è figlio d'arte. Il padre Ranieri, infatti, ha militato a lungo nel calcio professionistico, vestendo, tra l'altro la stessa maglia nerazzurra pisana. La mamma Alana è invece casalinga. Ha un fratello maggiore, «il genio di famiglia» lo definisce lui. Con Andrea Parola abbiamo parlato di carriera e vita privata. Parola, partiamo dalla sua esperienza professionale. Intanto perché lasciare Pisa, la squadra della sua città ed in cui è cresciuto? «Intanto per alcune divergenze con l'allenatore che non mi ha mai fatto giocare nel mio ruolo che è quello di mediano, dove, in pratica, mi impiega mister Indiani. Poi per un pisano giocare nel Pisa è difficilissimo. Ti considerano sempre un bambino, ti riempiono di pressione e sei il primo ad essere criticato. Da qui la mia decisione di lasciare la società nerazzurra». Cosa l'ha spinta all'esperienza in Bulgaria? «La voglia di crescere professionalmente. E come se avessi fatto 3 anni in uno. Ho avuto la soddisfazione di giocare due turni di Uefa, uno a Cipro e uno contro il Lokomotiv Mosca. La partita in Russia è una delle mie esperienze più belle, tanta gente, uno stadio importante. Perdemmo 4-2, ma non demeritammo». Ha avuto l'occasione di approdare in Bundesliga... «Sì, l'Eintracht di Francoforte mi aveva cercato quando ero in Bulgaria. Ero felicissimo di approdare in questa squadra... Invece la trattativa non è andata in porto a causa del mancato accordo economico tra i tedeschi ed il Pisa. Tornato in Italia ebbi subito una stagione sfortunata ritrovandomi in serie D a Poggibonsi». Parliamo di lei, ha un hobby particolare? «Lo sport in generale. Nel tempo libero gioco a tennis ed a pallavolo. Oltre a questo ascolto molta musica. Seguo molto un gruppo di amici che suona nei locali della Toscana. Mi piacerebbe imparare a suonare uno strumento, ma, purtroppo, non ho tempo». Ha preferenze? «Tra gli italiani sicuramente Eros Ramazzotti». Il suo film preferito? «Non ne ho uno in particolare. In genere mi piacciono quelli di avventura». Il suo attore e la sua attrice preferita? «L'attore Denzel Washington, l'attrice Meg Ryan». E fidanzato? «No... O forse sì... non me la sento di rispondere» Carlo Vellutini