Due bosniaci agli ordini di Osio «Oggi più spinta sulle fasce»


GROSSETO. «Dal pareggio di Rimini ho ricevuto l'indicazioneche siamo una buona squadra, in grado di dar fastidioa tante altre. Ma questo campionato è più difficile dell'annoscorso». Parole di Marco Osio, mister del Brescellodopo un'annata trascorsa da vice (il mister era Cadregari). Alla prima esperienza inpanchina dopo tanti anni trascorsia tirare calci tra serieA e B («da questa passionenon si può guarire, ma fino asei mesi fa la scelta di allenarenon era così decisa: devomolto a Cadregari»), l'ex centraledel Parma (ha chiuso lacarriera a Faenza in C2) si dichiaramoderatamente preoccupatodell'incontro odierno:«Del Grosseto so che in cittàc'è una grande euforia e chela squadra si è attrezzata perun buonissimo campionato.So di Ghizzani, molto interessantee pericoloso. So che Gastasinista bene ed è a pienoregime. So che Parola è un uomoche sa gestire la squadra.E poi c'è Coppola». Concluso l'altra sera l'affareTagliani (centrocampistaex Lecco) e ancora in piedi iltransfert dalla Scozia di Morello(ex Inter), il Brescellotargato Osio schiererà oggiun 4-3-3 («voglio dare più spintasulle fasce», dichiara il mister).In formazione due stranieri:Fehratovic (1976) e Poturak(1983), due bosniaci suiquali la compagine del presidenteFoglia punta già dall'annoscorso. C'è anche un «coloured»tutto italiano, Ukah. Il Brescello è nel giro dei«prof» dalla promozione conquistatanel 1994; a ruota,l'anno successivo, subito ilpassaggio in C1 (allenatoreChierico). Due anni fa il ritornoin C2, ai playout. L'annoscorso sconfitta ai playoff perla C1 per mano della Sambenedettesedopo aver conquistatoil 3 posto nel girone B. «Le favorite di quest'anno?Il Rimini, specialmente - sentenziaOsio - E poi c'è la minavagante Fiorentina. Il campionatoè comunque livellatoverso l'alto». (p.s.)