Blitz del Pisa, ma la Fiorentina piace Decide una rete di Frati in un derby vero e molto combattuto


FLORENTIA PISA 0 1 FIORENTINA (4-4-2): Ivan, Persico (15' st Parrini), Bambi, Biagianti, Mugnaini (12' st Scarpellini), Guerri, Di Livio (38' st Zagaglioni), Bartalini, Quagliarella, Andreotti, Melzi. A disp. Casini, Brancaccio, Sibilia, Mancini. All. Vierchowod. PISA (4-3-3): Capecchi, Niccolini, Capuano, Obbedio, Bettini, Cagnale, Massaro, Anaclerio (29' st Zitolo), Ambrosi (15' st Varricchio), Fialdini, Frati (18' st Bolla). A disp. Tommei, Guarino, Sgarra, Magnanimo. All. Benedetti. ARBITRO: Tagliavento di Terni (Moretti, Rosi). RETE: 6' st. Frati. NOTE: serata calda, spettatori 30mila circa con 2500 pisani. Ammoniti: Melzi, Anaclerio, Fialdini, Massaro, Guerri. Calci d'angolo 3-2. Rec. 2+5.dal nostro inviatoAntonio Scuglia FIRENZE. Vince il Pisa di misura, ma a fine gara entrambe le squadre festeggiano sotto le rispettive curve: il Franchi presenta una muraglia umana impressionante, una coreografia da Coppa dei Campioni, e in campo una partita vera. La Florentia Viola (ma per noi continuerà ad essere la Fiorentina) riparte, lasciandosi alle spalle le vicissitudini di Vittorio Cecchi Gori: e riparte dalla sfida più sentita dopo quella con la Juventus, il derby con il Pisa, un lungo confronto per la supremazia regionale che dura fra alti e bassi da 76 anni (ma con i viola quasi sempre un gradino più su). Un grande colpo d'occhio al Franchi, un pubblico inusitato per una partita di Coppa Italia (di C, poi): l'attrazione della novità di una squadra che risorge e la rivalità storica è troppo grande. Applausi scroscianti per il presidente viola Della Valle, tanta ironia sugli spalti con gli sfottò incrociati per Cecchi Gori (c'è anche un «Vittorio ti amo» nel settore ospiti) e il cane Gunther, che dopo un lungo tira e molla è stato ammesso in campo per un giro d'onore prima della gara. I ragazzi viola, una nidiata di futuri campioni con Di Livio e Ivan a fare da chiocce in attesa degli altri arrivi preparati da Giovanni Galli, ci mettono tutto l'impegno, e per tutto il primo tempo annullano il gap tecnico con il Pisa, squadra che milita in C1, punta alla B e proviene da un'state di successi confortanti: a parte una sterile supremazia a centrocampo, il Pisa non riesce a mettere sotto i giovanissimi avversari, e il computo delle occasioni all'intervallo risulta pari: un gol mangiato da Frati al 38' (triangolo in area con Ambrosi e tiro ravvicinato addosso a Ivan in uscita), e un colpo di testa di Melzi al 44' salvato di pugno da Capecchi appena sotto la traversa. Nella ripresa i giovani viola pagano la fatica dei primi 45 minuti, e il Pisa passa al 6': Fialdini, fino allora piuttosto in ombra, riesce ad accelerare perentoriamente sulla destra, entra in area quasi sul fondo e mette in mezzo un pallone invitante. Frati è una vecchia volpe e l'occasione è troppo ghiotta: anticipo netto sui difensori e palla in rete alla sinistra dell'incolpevole Ivan. I viola comunque non vanno in crisi, Di Livio riesce a tenerli sempre in partita con una gara strepitosa, e anche se il Pisa non rischia mai il pareggio dovrà stare in apprensione sino al termine. Dopo un'altra bella conclusione di Frati al 17', solo nei minuti di recupero i nerazzurri sfioreranno il 2-0, con Varricchio (grande uscita di Ivan) e Fialdini (tiro alto da buona posizione). Da registrare qualche tafferuglio prima della gara, senza gravi conseguenze (tre lievi feriti medicati all'ospedale di Careggi).