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Frenata delle Borse europee Rapporto Mediobanca: crollano gli utili delle imprese


MILANO. Il rimbalzo ? durato un sologiorno. Il buon risultato di marted? avevafatto sperare in un recupero pi? duraturoe, infatti, gli indici hanno apertoin rialzo le contrattazioni. Con il passaredelle ore, invece, ? subentrata ancorala sfiducia e negli Usa si ? fatto pi?forte il rischio di un "double dip", cio?di una doppia ricaduta in recessione. Insomma,c'? chi dice che l'economia degliStati Uniti (in miglioramento solonel primo trimestre di quest'anno) ora? tornata debole, con gli ordini alle fabbrichesempre stagnanti. Davanti a questiscenari ci si attende una disoccupazionein aumento nei prossimi mesi eun calo delle domanda dovuto anche afattori psicologici, non ultimo il rischiodi una (costosa) guerra contro l'Iraq. Se marted? le Borse sono salitesull'attesa di un taglio deitassi (la Fed si riunisce marted?),ieri si diceva a Wall Streetche la sola politica monetarianon riuscir? a risollevare l'America.Inoltre non sono arrivatebuone notizie dal frontesocietario. E' vero che Ciscoha presentato una discreta trimestrale,ma questi dati nonsono bastati a convincere gli investitori.Infatti J.P. Morganha ridotto le stime sugli utiliper il 2002 e 2003 dei colossi Citigroupe Merrill Lynch. Moody'sha tagliato il rating sul debitodi Alcoa e, infine, circolanotra gli operatori voci nonconfortanti sulla situazione finanziariadi Qwest. La situazioneeconomica negli Usa, pertutti i mercati azionari, ? benpi? importante dei fatti che accadononei singoli Stati. Milano,per esempio, difficilmenteviene influenzata da dati o avvenimentiche riguardano l'Italia.Gli occhi, sar? anche per laglobalizzazione crescente, sonosempre pi? puntati su WallStreet. La dimostrazione ? venutaanche ieri, con gli indicieuropei positivi fino a quandosi sono mantenuti in rialzo leBorse americane. A un'oradalla chiusura il Dow era inrialzo dello 0,65% e il Nasdaqdello 0,43. In Europa, maleFrancoforte (-3,35). Londra cedelo 0,89%, Parigi lo 0,43%. IlMib30 perde l'1,12%, trascinatoal ribasso dai bancari (Capitaliaperde il 6,98%). Occhi puntatisu Fiat che arriva a guadagnareil 6% e poi chiude in calodello 0,52%. Gli operatori sifanno domande sul consistentescambio di azioni (il 4,4%del capitale) passato di mano.Chi ha comprato? Chi ha venduto?Deutsche Bank esprimeun "no comment", forse sonostati i libici della Lafico? Mediobanca. Un 2001 in ombraper le imprese italiane. Lodice il tradizionale rapporto diMediobanca su 1.925 societ?che rappresentano, insieme,poco meno della met? delle industriedel Paese. L'anno scorsole imprese, anzich? crearlo,hanno distrutto valore per ben10,4 miliardi di euro (oltre20mila miliardi di vecchie lire).La cifra ? consistente e vaad aggiungersi ai 4,2 miliardi"distrutti" nel 2000. Nel complesso,il fatturato ? aumentatodel 3,3% (ma era salito del17,7% nel 2000). In compensosono crollati gli utili (-52%).Mediobanca rileva che sono diminuitigli investimenti e il dato,combinato al calo della forzalavoro, fa supporre che legrandi imprese abbiano ulteriormentetrasferito all'esteroimportanti segmenti dei loroprocessi produttivi. - Gigi Furini