E Prato si candida a diventare la nuova capitale di questa disciplina che è in grande espansione Il Brasile ha dato i natali al calcio a 5 In Italia sono stati i canottieri romani a proporlo per primi


PRATO. Il calcio a cinque fala sua prima comparsa in Brasiledove, intorno al 1920, leassolate spiagge carioca inizianoad ospitare le gesta distraordinari giocolieri brasilianiche amavano attirare lefolle sfidandosi, cinque controcinque, su un mini campoallestito a pochi metri dal mare.Questo gioco assunse il nomedi «Futebol de Salao»che, ad inizio degli anni Cinquantaportò alla nascita dellaprima Federazione brasilianadi calcio a cinque. Più omeno contemporaneamenteil Futsala iniziò a diffondersianche in alcuni paesi delNord Europa, come Belgio edOlanda, i cui inverni venivanotrascorsi dalle società dicalcio ad undici con tornei dicalcio indoor o «five a side».Tra gli anni 1950 e 1960 anchel'Italia iniziò a praticareil cosiddetto «calcetto». Fusoprattutto Roma, con i suoicircoli sportivi sul Lungotevere,ad iniziare questa praticasui campi da tennis in terrabattuta trasformati, senza retee con l'utilizzo di mini-porte,in campi di calcio a cinque.Sotto la direzione del pioniereGustavo"Babbo" Valianinel 1961 si disputò la primaedizione della «Coppa deiCanottieri» di calcio a cinque,riservata ai più prestigiosicircoli sportivi capitolini cherappresentò il definitivo lanciodella nuova disciplina bisognosa,dopo qualche annodi rodaggio, di una regolamentazioneanche statutaria.Nel 1978 fu creata la «Federcalcetto»in vita per pocotempo prima della nascita dellaFic (Federazione italianacalcetto) da cui derivò, in basead una scissione interna,la Lic (Lega italiana calcetto).Dal 1978 al 1983 si giocaronocosì due campionati fino al dicembre1983, quando si concretizzòl'ingresso della disciplinaall'interno della Figc(Federazione italiana giococalcio). Il primo campionatoFigc del calcio a cinque è infattidatato stagione1983/1984. Il calcio a cinque,fino al 1989, fu così gestitodalla Federazione attraversoil comitato nazionale di calcetto.La prima assemblea nazionaledelle società di calcioa cinque, datata 5 novembre1989, sancì la delega della gestionedi questa disciplina allaLega nazionale dilettanti,con la creazione di una Divisionecalcio a cinque a cui fuaffidata la competenza deicampionati nazionali, con icampionati regionali oggettoinvece dell'attività dei singolicomitati regionali. Tre i presidentidella divisione calcio acinque: dal 1989 al 1992 AntonioSbardella; dal 1992 al1997 Marcello de Luca Tamajo;dal 1997 Fabrizio Tonelli.I primi due furono nominatidal presidente federale in baseall'indicazione del presidentedella Lega nazionale dilettanti.Fabrizio Tonelli è statoil primo presidente dellaDivisione calcio a cinque elettodall'assemblea delle societànazionali di calcio a cinque.I campionati. I primi settecampionati, dalla stagione1983/84 a quella 1989/90,vengono disputati con la formuladi una fase interregionale,con gironi eliminatori, eduna poule scudetto conclusivache si è disputata in sedeunica. Le prime due poulescudetto del 1984 e del 1985,giocate rispettivamente sulcampo centrale del Foro Italicoa Roma e nella Repubblicadi San Marino, vengono vintedalla Roma Barilla presiedutada Ettore Viola (figlio dell'allorapresidente della Roma,Dino). La poule scudettodella stagione 1985/1986 tornaa giocarsi nella capitale evede i campioni in carica dellaRoma Barilla arrendersi infinale all'Ortana Griphus, societàai confini tra il Lazio el'Umbria, ma forte di più diun giocatore romano tesseratonella precedente stagioneproprio per la Roma Barilla. Per il secondo anno consecutivola squadra campioned'Italia deve cedere in finaleil titolo italiano agli avversaridi turno. L'Ortana Griphusinfatti, nella poule del 1987giocata a Palermo, cede sul filodi lana al Marino Calcettoche corona così una straordinariastagione arricchita anchedal titolo italiano juniores.Nella poule 1987/1988 disputataa Merano inizia lostrapotere della Roma Rcb diFranco Ciccarelli che superain finale il Millefonti Torino.Si tratta del primo di un pokerdi successi che porterà ibiancorossi del portiere goleadorLuca Bergamini a ripetersinella poule 1988/1989, vintasul centrale del Foro Italicodi Roma ai danni dei cuginidella Camel Vigna Stellutiarresisi solo ai rigori, e nellapoule 1989/1990 vinta a Bologna,ancora una volta dal dischetto,in finale contro il MarinoCalcetto di un certo Rubei. Il poker di scudetti consecutividella Roma Rcb si concretizzanella poule scudetto dellastagione 1990/1991 venutaa conclusione del primo campionatodi serie A organizzatocon una regular season riservataa venti squadre compresein un girone unico. La poule torna a giocarsi alForo Italico, ma questa voltasul centralino, con la finaleprevista, per la prima volta,al meglio delle tre gare. LaRoma Rcb la spunta in gara 3su una Geas Meda Roma capace,in gara 2, di imporsi suitre volte campioni d'Italia. Nella stagione 1991/1992 ilgirone unico di serie A vieneportato da 20 a 18 squadrecon la poule finale del ForoItalico aperta solo alle primequattro classificate, oltre alledue vincenti degli spareggitra le prime classificate deiquattro gironi di serie B. Incredibilmenterestano fuoridalla fase finale i campioni incarica della Roma Rcb, sconfittidal Torrino SportingClub Roma nello spareggioper l'assegnazione del quartoposto della regular season.Per il secondo anno consecutivolo scudetto si assegna almeglio delle tre finali. Questavolta è la Bnl Roma di PieroGialli a spuntarla nei tempisupplementari di gara 3 suglialtri capitolini della EricssonSielte, dopo le prime due finalidecise entrambe dai calci dirigore. Nella poule finale1992/1993 per la terza voltanella storia i campioni in caricadevono cedere il tricolorein finale. E' il Torrino Sporting Clubdi Alessandro Nuccorini a superarenella gara decisivaproprio la Bnl Roma così comeaccade l'anno successivo,sempre sul centrale del ForoItalico, quando Menichelli ecompagni si impongono di misurain finale sempre sullaBnl Roma. Il riscatto è servito l'annosuccessivo quando, nella poulefinale 1994/1995, giocatasempre al Foro Italico, la BnlRoma conquista il suo secondoscudetto della storia superandoin finale il TorrinoSporting Club. Nelle poule finali1995/1996 e 1996/1997la Bnl Roma consolida e confermail suo strapotere uguagliandola Roma Rcb nel numerototale di scudetti conquistati(quattro). Ad arrendersi in finale aFamà e compagni sono, nel1996, ancora i rossoneri delTorrino Sporting Club e, nel1997, la rivelazione MilanoC/5 che, al primo anno di serieA, sotto la guida del tecnicoromano Ronconi, giungead un passo dal tricolore. Dalla stagione 1997/1998la formula del campionatocambia. Per la prima volta loscudetto non verrà assegnatoda una poule ma dai playoffscudetto che, sulle orme di baskete pallavolo, partono dagliottavi di finale per concludersicon una finale, andata eritorno. Scudetto e Coppa Italia vannoalla Lazio C/5 del presidenteFabio Cragnotti, nipote delpatron della Lazio, Sergio, edel tecnico Agenore Mauriziche, alla prima esperienza inpanchina, porta i biancocelestia scucire tricolore e coccardadirettamente dalle magliedei campioni in caricaBnl e Torino, sconfitte entrambein finale. La stagione1998/1999 verrà ricordataper una serie di motivi. Il gironeunico di serie A scendeda 18 a 16 squadre. Tra serieA e B viene creato un nuovocampionato di serie A2, articolatosu 2 gironi da 12, con laserie B prevista su 5 gironi da12 squadre. Per la prima voltalo scudetto esce dai confinidel Lazio, questo per manodel Torino di Marco Ceresa edel tecnico spagnolo Jesus Velascoche supera nella doppiafinale la solita Bnl Roma (all'ottavafinale consecutiva).Nella stagione 1999/2000 laregione Lazio torna a riappropriarsidel tricolore grazie adun derby capitolino che vedel'Intercart Genzano imporsisulla Lazio C/5 e conquistareil suo primo tricolore dellastoria. La straordinaria stagionedell'Intercart Genzanoè completata dalla vittoriadella Coppa Italia con il raggiungimentodi un'accoppiatariuscita alla Roma Rcb nellestagioni 1988/1989 e1989/1990, al Torrino SportingClub (92/93 e 93/94) edalla Lazio (97/98). A distanzadi dieci anni dalla conquistadell'ultimo tricolore, la RomaLamaro torna ad iscrivere ilsuo nome nell'albo d'oro delladisciplina. Lo fa superandonella doppia finale quella Bnlche condivideva con lei il primatodi scudetti (quattro).