sabato 20.03.2010 ore 23.22

ARCHIVIO il Tirreno dal 1997

La memoria è una ferita aperta Un'installazione di Moretti nel ricordo di Serantini

PISA. Domenica alle ore 17 verrà presentata in piazza San Silvestro l'opera dell'artista Francesco Moretti, «Raccolta differenziata- Memoria» L'installazione - che rientra nell'ambito della esposizione collettiva L'arte contemporanea dialoga con il passato promossa dalla circoscrizione 6 del comune di Pisa, dalla provincia, dalla fondazione Teatro e con il patrocianio dell'università di Pisa, durerà fino al 18 maggio. Francesco Moretti, giovane ma con alle spalle una solida formazione culturale, si è diplomato presso l'accademia di Belle arti di Firenze con una tesi su Frank Stella nel 1997. tra le sue ultime esposizioni si ricorda quella Colletiiva, aquarium al Gran teatro di Angers in Francia (1997), la personale Shopping & Fucking al Teatro della Limonaia a Sesto Fiorntino (2000), la fotoinstallaizone Drag Queens a basilea (Svizzera) (2001) e una Videoinstallazione al Link di Bologna. In questa ultima sua opera che sarà esposta in piazza San Silvestro, Moretti ha voluto ricollegarsi ad una «ferita aperta» nella storia recente della nostra città e cioè alla vicenda di Franco Serantini. Abbiamo domandato a Moretti il significato della sua opera e lui così ha risposto: Sul monumento dedicato a Franco Serantini è riportato «anarchico ventenne colpito a morte dalla polizia mentre si opponeva ad un comizio fascista»: questa frase probabilmente non entrerà nei libri della storia «ufficiale». Serantini è stato ucciso due volte la prima dalla violenza della polizia la seconda dall'ingiustizia della Giustizia che non ha mai voluto punire i responsabili materiali della morte di Serantini. Ma fortunatamente esiste una memoria ben radicata nella Pisa popolare che è viva e questa mia opera, raccolta differenziata, vuole proprio attirare l'attenzione dello spettatore su questa parte della «historia pisarum». In questa società caratterizzata dall'ossessione per il consumo tutto diventa vecchio in brevissimo tempo e di conseguenza tutto ciò che non serve più, viene gettato via. Tuttavia alcuni rifiuti vengono raccolti in maniera differenziata ovvero, quando vengono gettati via, possono essere ancora utili alla collettività. Da qui la mia raccolta differenziata perché la memoria è una cosa a cui non dobbiamo rinunciare e che fondamentale per il futuro delle nuove generazioni. La mostra resterà aperta fino al 18 maggio ed è ad ingresso libero.

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