La diva ammalata chiese i sonniferi, lei la aiutò «Marlene, fu suicidio» Lo rivela la segretaria


LONDRA. Vecchia, sola e malata, MarleneDietrich si uccise con i sonniferi. Lorivela, a dieci anni dalla scomparsa dellagrande attrice tedesca, la segretaria e damadi compagnia Norma Bousquet che laaiutò nel suo progetto di morte dandole ifarmaci. La rivelazione - pubblicata ieridal britannico «Sunday Express» - contraddicela versione ufficiale sul decesso,avvenuto nel 1992, secondo la quale MarleneDietrich morì di ictus. «Volevo aiutarla a non soffrirepiù. Ho nascosto il suicidioper non comprometterela reputazione di donna forteche Marlene voleva mantenere»,ha raccontato NormaBousquet. Voci su un possibilesuicidio della Dietrich sierano già diffuse, varie volte,in passato, anche di recente. Marlene Dietrich aveva ormai91 anni, da tempo quellache era stata una donna di celebratabellezza, viveva comeuna reclusa nel suo appartamentosugli Champs Elyséesa Parigi. Dopo un primo ictusnon era più autosufficiente:di fronte alla prospettiva didoversi trasferire in una clinica,decise di morire. «Norma, ti prego aiutami amorire», disse a Norma Bousquet,l'unica persona allaquale negli ultimi anni avevaconsentito di starle vicina.«All'inizio ho rifiutato. Mapoi ho ceduto alla sua ultimarichiesta: un flacone di sonniferi.Generalmente la sera lelasciavo una sola pillola perla notte, quella sera mi chiesedi lasciarle l'intera confezione»,racconta la donna. Cosa che lei fece e poi uscì.Andò a parlare con i responsabilidi una clinica doveMarlene avrebbe dovuto esserericoverata. «Quando tornaiqualche ora dopo il flaconeera sparito e Marlene eramorta. Probabilmente avevagettato la confezione nellatoeletta dopo aver ingoiatotutte le pillole. Fu un atto dicoraggio da parte sua».