L'Orso di Pistoia assegnato a Natale Rauty «storico militante»


PISTOIA. Il sindaco di Pistoia Lido Scarpetti ha conferito l'«Orso», simbolo della città come riconoscenza civica all'ingegner Natale Rauty per il suo straordinario impegno nella ricerca storica. La cerimonia si è svolta ieri pomeriggio nella sala maggiore del palazzo comunale. Tutto il mondo culturale pistoiese ha applaudito lo studioso ingegnere, scrittore di storia dal 1964. L'assegnazione dell'«Orso» - una scultura di Leonardo Begliomini - risale al 1995. L'ultimo era stato assegnato alla Breda costruzioni ferroviarie. «Fortunata la nostra città - ha esordito il sindaco - ad avere uomini come Rauty che è uno storico militante. Il premio di oggi è in segno di gratitudine ed anche di incoraggiamento. La sua opera, senza nulla togliere al rigore scientifico, è da noi tanto più apprezzata per la funzione sociale che in concreto svolge. I pistoiesi - ha sottolineato il primo cittadino - si sentono oggi più vicini alla propria città perché la conoscono meglio, grazie anche agli studi storici di questo nostro concittadino». C'erano anche ad illustrare l'opera del premiato ingegnere i professori Giovanni Cherubini, Giuliano Pinto e Giancarlo Savino dell'università di Firenze. «Rauty è un dilettante di razza»: Cherubini ne ha tracciato il disegno di appassionato studioso con puntiglio ed affetto. «E libero nelle scelte - ha spiegato il docente universitario -; anzi, non ha i difetti del dilettante, poiché resta costantemente fedele al metodo scientifico grazie al quale raggiunge illuminanti risultati nuovi. La sua produzione - ha continuato il relatore - sia nei saggi quanto nei volumi, si avvale proprio del "metodo dell'ingegnere" e cioè appare ordinata e chiaramente presentata. Egli è - ha proseguito Cherubini - lo storico pistoiese del Medioevo e di Pistoia. E l'erede dei vari Quinto Santoli, Luigi Chiappelli, Sabatino Ferrali. Senza contare il piacere che si ha accompagnandolo nelle sue riflessioni». Il professor Pinto ha quindi evidenziato il contributo offerto da Rauty alla Società pistoiese di storia patria di cui è stato presidente per 10 anni e che ha sempre seguito con dedizione.

Paolo Gestri