Hockey, umiliati dal Novara Il presidente Casale minaccia di bloccare gli stipendi


PRATO. Vergogna L'EcoambienteNerini tocca davveroil fondo di un dicembreche più nero non si può e vieneumiliata a domicilio daicampioni d'Italia del Novarache la seppelliscono sotto un7-1 che sa di cappotto. I lanieriadesso non solo vedono allontanarsila testa della graduatoria,precipitando addiritturaa -8 dai piemontesi,ma entrano in una crisi dicui non si vede la fine. Quelladi martedì, oltre ad esserela sconfitta interna più pesantenella storia del Prato, èanche la terza consecutiva. Equel che più spaventa è l'arrendevolezza,la mancanzadi reazione e perfino di orgoglio(più appropriato sarebbeforse dire amor proprio) deicampioni che hanno vintotutto, ed a cui il Novara hafatto fare la figura degli Juniores.Eppure il primo tempoera stato bello ed equilibrato,con gli ospiti a fare lapartita ed il Prato attentissimodi fronte all'eccellenteBargallò e prontissimo nelleripartenze. Su una di questeMassimo Mariotti imbeccavaPolverini (dodicesimo) checon un secco diagonale infilavaCunegatti. La gara crescevadi intensità, ed i portierisi ergevano a protagonisti; ilPrato falliva anche un penaltycon Enrico Mariotti (17')dando comunque la sensazionedi essere assolutamentein partita. Tuttavia negli ultimiminuti i lanieri non riuscivanoa gestire la palla e regalavanoun incredibile contropiediche Ale Michielonnon falliva: 1-1. Grave, manulla in confronto a quelloche succedeva di li a poco.Nella ripresa in pista tornavasolo il Novara: il Prato verorestava negli spogliatoi.Michielon faceva subito centro,fallendo poi il tris dal dischetto. Anche Enrico Mariotti fallivaun tiro diretto (5') suggellandopoi la sua seratapiù disastrosa con un errorea metà pista che lanciava ancorain contropiede Michielon,per il 3-1. Di fatto finivaqui la partita. Si perché unPrato senza pudore smettevadi correre e di combattere,andando incontro senza nemmenoscomporsi alla vergognadel 7-1 finale, gravissimoper chi parlava (parla ancora)di scudetto. L'impressioneè che non ci sia squadra eche ognuno giochi (e male)per conto proprio. Il tutto hafinalmente scatenato la tardivareazione del presidenteCasale che minaccia pubblicamenteil blocco degli stipendi.Insomma davvero undolce Natale.

Filippo Mazzei