Quella saggia follia della terza età In scena «Salto mortale», emozioni e ironia con Valeria Valeri


FIRENZE. Due personaggi insoliti portano in scena la«saggia follia» della terza età. Lo fanno in maniera semplice,senza troppi sofismi o rocambolesche avventure, conun pizzico di sano snobismo, allegria e leggerezza. Per farsorridere e pensare. Sono Valeria Valeri, signora indiscussa della scena italianacon la sua recitazione «dimessa», un pò obliqua e insottrazione, come solo le grandi attrici sanno fare, e MauroMarino, attore di forte espressività, tonico e generoso,protagonisti di questo «Salto mortale» in programma oggie domani alle Laudi. Presentato in anteprima alTodi Festival di quest'anno, lospettacolo arriva a Firenze secondatappa della ripresa invernale(dopo Parma) e prima diuna lunga tournèe che toccherànei prossimi mesi le piùimportanti piazze italiane. Scritto da Daniel Horowitz,drammaturgo e regista fra i piùrappresentativi della scenaisraeliana contemporanea, «Saltomortale» è una commedia dicaratteri, tenera e accattivante,solcata da quell'ironia tipicadella cultura e della letteraturayiddish, scandita da tempi precisie da dialoghi brillanti. I dueprotagonisti si chiamano Helenae Ernest. Lei è una timida, maliziosa seducentesignora, lui è un candidoaffabulatore e un vivace sognatore.Entrambi hanno vogliadi vivere, non si sentonoper nulla esclusi dal mondo, sonoavidi e curiosi come due adolescenti,creano un rapporto intensoe maturo e si inventano,al crepuscolo della vita, una storiad'amore tenera e folle. Sonosoprattutto due persone chehanno urgenza di parlare, didialogare, un bisogno di conoscersie di divertirsi. «Saltomortale - sottolinea la registaClaudia Della Seta - è davveroun salto nel vuoto, senza rete diprotezione, come fanno i miglioritrapezisti, un salto verso la vita,lo stesso che Helena e Ernestfaranno con il loro incontro,un salto che chiunque ami la vitapuò fare a dispetto dell'incoscienzae dell'età, che sfida iltempo con la forza dell'emozione».Gabriele Rizza