Pisa: con «La clemenza di Tito» omaggio a un Mozart da scoprire


PISA. L'ultimo titolo del cartellone del «Verdi» celebra unMozart, sommo e sconosciuto. Perché la «Clemenza di Tito», èstata rappresentata in Italia, pochissime volte. E per questoche si può parlare di chiusura coraggiosa, ma del resto anchel'apertura col verdiano «Don Carlos» aveva avuto la sua buonadose di audacia. La «Clemenza» andrà in scena stasera alle20,30 e domani alle 16. Sul podio salirà il trentunenne violinista Antonello Manacorda,spalla della prestigiosissima Mahler Chamber Orchestra.Ha suonato con grandi direttori tra i quali Claudio Abbado,ma non si è mai cimentato nella direzione. L'idea di dirigere«La Clemenza», «un macigno, con una musica incredibile»,come la definisce, è stata dell'Aslico e dell'orchestra Pomeriggimusicali di Milano, in buca per questa edizione pisana. Confessadi non avere accettato subito, ma poi ha ceduto perché «èun mio antico desiderio». Difatti proprio mirando al podio, Manacorda iniziò a studiaremusica quando aveva sei anni. Della produzione di Mozartha suonato, come orchestrale, la trilogia Da Ponte, ed stata un'ottimascuola. Adesso, il lavoro che Mozart compose pochi mesiprima della morte, nel 1791, non sarà un trampolino di lancio«ma di studio», precisa, in vista di altri obiettivi. Per le duerecite si alterneranno due cast. Regia, scene e costumi di PierluigiPizzi.