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Mabo, e ora la prova del fuoco Dopo due vittorie consecutive c'? un calendario di ferro


LIVORNO. Ricordate la situazione due settimanefa? Pareva una catastrofe. Sei partite,zero punti, 24 palle perse e 88 centri subitidi media, una valanga di dubbi sulla consistenzadella squadra, di qualche americano(Elliott e Watkins, oltrech? di Jannuzzi), dellescelte estive della societ?. Sono bastatiquattordici giorni, due vittorie, per rivoltarecome un calzino il quadro amaranto. Oggila Mabo ha quattro punti in classifica, habattuto una formazione di fascia bassa comeVerona e una di fascia alta come Varese. Ad un quarto esatto del cammino,Livorno ? appaiata adAvellino, Roseto e Verona alpenultimo posto, quattro gradiniavanti a Reggio Calabria edue dietro la zona playoff. Leparole di un maestro comeBenvenuti dipingono un domaniaffascinante: ?Livorno far?un gran bel campionato?, hasentenziato Cacco. Speriamo. Politica giusta. E allora ? giustodare atto a Massimo Faraonie Luca Banchi che la politicadella pazienza, della calma,quando i risultati non arrivavano,era giusta. E' bastato unmese di lavoro continuo in palestra,senza turni infrasettimanali,insieme all'innesto diun buon giocatore (ma non unfenomeno mangiapalloni) come`Papi' Turgeman al postodel confusionario Jannuzzi,per cambiare la situazione.Certo, la scelta di privarsi delcoach nel mese centrale dellapreparazione, oggi pi? che maidesta dei dubbi. Magari la condizionee l'organizzazione tatticache la squadra ha trovatoadesso potevano essere acquisitecon qualche settimana d'anticipo,ma ormai la cosa ? fatta.E allora lasciamo perdere le polemichee godiamoci questomagic moment, con la consapevolezzache Livorno adesso ?attesa da un calendario terribile,quattro trasferte nelle prossimecinque partite, le primedue a Reggio Calabria ed Avellino. Conley e Turgeman. Comecontro Verona, domenica Banchiha utilizzato tutti e dieci gliuomini. L'unico a non essereandato a segno ? stato LucaGarri, il quale ha giocato solo icinque minuti iniziali. ?A turnosono stati tutti trascinatori -dice il coach - giochiamo in diecie in dieci diamo ognuno uncontributo essenziale per lacausa?. Verissimo. Non si pu?tuttavia non sottolineare laprestazione di Robert Conley,che con i suoi 33 punti (e il 62per cento dal campo) ? di nuovoterzo nella classifica deimarcatori. Con lui continua aconvincere Turgeman, il qualenei momenti importanti ha fattovedere di saper girare il pallonein maniera intelligente edi avere la freddezza del killer.6 punti per lui, ma pesantissimi:un canestro in penetrazionesulla sirena dell'intervallo(che ha riportato Livorno a meno3, 43-46) e poi i quattro puntifinali decisivi. La vittoria di Banchi. ControVarese, tuttavia, ? stato soprattuttoil successo di Luca Banchi,dell'organizzazione di giocoe delle scelte tattiche di Livorno.La Metis ? scesa in campocon troppa presunzione. Ilsuo talento (allo sbaraglio) non? bastato ad avere la megliosulla chimica della Mabo.Quando Pozzecco parla di Livornocome di una squadra disconosciuti, ? il segnale, forse,che Varese non aveva preso ingrande considerazione partitae avversari. E sicuramente cheli aveva studiati poco. Banchi invece, che ? uno chedegli avversari conosce ancheil numero di scarpa, aveva preparatobenissimo la gara. Neiprimi due quarti ha imbrigliatoPozzecco (all'intervallo aveva4 punti, con appena due tirieffettuati, e tre palle perse), costruendogliuna diga che arginassele sue penetrazioni, haannullato Vescovi e Barry. E'vero, stavolta la zona 3-2 amarantoha sofferto un po'. E'sembrata troppo didattica, pocoadeguata negli angoli bassi.Paolo Conti poi ha fatto il fenomeno,ma nonostante questo,alla fine Livorno ce l'ha fattaperch? aveva preparato megliola partita. Anche perch? inavanti ha gestito il gioco con intelligenza:le 8 palle perse parlanoda sole. - Giulio Corsi