La Corte europea per i diritti umani ha accolto il ricorso di un recluso a Pianosa Condanna per maltrattamenti in carcere


STRASBURGO. La Corte europea dei dirittiumani ha accolto parzialmente il ricorso presentatocontro l'Italia da un ex detenuto di Pianosa,Rosario Indelicato, che denunciava di avere subitodei maltrattamenti nel carcere toscano. Igiudici di Strasburgo hanno condannato l'Italiaper violazione dell'articolo 3 della Convenzioneeuropea dei diritti umani e hanno concesso a Indelicatoun risarcimento per i danni e le spesedi circa 85 milioni di lire. Indelicato venne arrestatoperchè sospettato di traffico di droga il 20luglio 1992 e incarcerato nell'ala di massima sicurezza«Agrippa» di Pianosa, dove rimase finoal 2 settembre 1997. In un ricorso presentato allaCorte di Strasburgo nel 1996 denunciò di averesubito maltrattamenti in carcere in violazionedell'articolo 3 della convenzione europea. La Corte di Strasburgo ha ritenuto «non dimostrateal di là di ogni dubbio ragionevole» le accusedi Indelicato, ma ha comunque condannatol'Italia per non avere avviato tempestivamenteun'inchiesta sui fatti dopo una denuncia penalepresentata il 10 settembre 1992. L'inchiestavenne avviata infatti solo nel 1998.