Massimiliano Farris veste azzurro Il nuovo acquisto sarà in campo nella gara decisiva con la Reggiana


CARRARA. E Massimiliano Farris, difensore classe 1971, il nuovo acquisto della Carrarese. Un ingaggio importante per gli azzurri che arriva proprio alla vigilia di una gara determinante come lo scontro diretto con la Reggiana. Farris, che già da tempo si allena a Luni con la Carrarese, ha giocato lo scorso anno nella Lodigiani collezionando 28 presenze e 4 reti. Nel nutrito curriculum di questo giocatore di esperienza ci sono il Pisa, il Pescara e la Ternana (in B), l'Avellino e l'Atletico Catania (in C). «Sono contento di poter dare il mio contributo alla Carrarese - dichiara «a caldo» Farris - La trattativa era nell'aria e finalmente abbiamo trovato l'accordo. Adesso spero di poter cominciare con il piede giusto: l'obiettivo è fare subito un risultato positivo e il primo appuntamento è determinante: la Reggiana è un avversario da battere». Farris spiega le sue caratteristiche tecniche. «Sono un difensore esterno - dice - ma posso giocare anche a centrocampo, dieci metri più avanti o più indietro. Adesso ho soltanto una gran voglia di gicoare». Intanto, per quel che riguarda il programma di lavoro, gara amichevole «in trasferta» per la Carrarese alla vigilia dello scontro diretto con la Reggiana. L'appuntamento è per domani alle 15 a Pontedera contro i padroni di casa, i granata di mister Alberto Lazzerini (ex trainer della Massese) che militano nel campionato di Eccellenza. Un test importante per gli azzurri di Favarin che dovrà inventare nuove soluzioni a causa di assenze eccellenti e panchina corta. Mancheranno all'appello per squalifica il difensore Fiorentini e il giovane Gaetano Teresi (entrambi espulsi domenica scorsa al Picco). Ancora ai box, e dovrà scontare altre due giornate di squalifica, l'attaccante Cristian Bertani. La buona notizia è senza dubbio l'ingaggio di Farris, un giocatore importante, che il trainer azzurro potrà impiegare sia in difesa che a centrocampo. Mister Favarin in questi giorni si concentrerà in particolar modo sull'aspetto psicologico della sua squadra. «Nelle ultime gare (tranne che per 45 minuti al Porta Elisa in cui i ragazzi non mi sono proprio piaciuti) - spiega Favarin - abbiamo dato tantissimo, a livello di energia, carica e impegno, ma purtroppo raccolto troppo poco. Tutto questo può influire sul morale, si rischia di sentirsi a terra: è necessario ricaricare le pile per scendere in campo contro gli emiliani in gran forma». (al.viv.)