04 ottobre 2001 —
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Livorno
LIVORNO. Come giocano ibambini livornesi del terzomillennio? Esiste ancora il gustodi giocare in compagniaoppure la play station e i videogameshanno la meglio?Una prima risposta a questiinterrogativi la troviamo girandoper le ludoteche dellacitt?: La Serra Incantata, nelparco di Villa Mimbelli, ludoteca?storica?, la Giamburrasca,nel centro commercialedella Leccia, e la Ruzzeria, all'internodella scuola Campana,nel quartiere di Shangay.Migliaia sono i bambini fra itre e i tredici-quattordici anniche, ogni anno, frequentanole tre ludoteche cittadine: checosa si fa in ludoteca? Le richiestee la partecipazione sonouguali nei vari quartierioppure esistono differenze sostanziali? Abbiamo rivolto la domandaagli operatori ed ecco checosa ne ? venuto fuori. Intantova spiegato che ogni ludoteca? aperta tutto l'anno nel pomeriggioe garantisce la presenzadi tre operatori per seguirei gruppi e le attivit?;queste vengono programmatesecondo un calendariomensile in cui, a giorni uguali,corrispondono attivit? analoghe,cos? che i genitori ed ibambini stessi possono, guardandoil calendario esposto,decidere a quali attivit? prendereparte e quali, invece, saltare.Per regolamento, poi,per i bambini da tre a sei annideve essere presente unadulto. Cosa si fa a Villa Mimbelli?Risponde Enrica Filippo: ?daaprile a ottobre il nostro puntoforte sono i giochi all'aperto.Fra questi i bambini prediligononascondino, le cacce altesoro o vari giochi con la pallae, d'estate, giochi d'acquacon pistoline, piscinette gonfiabilie gavettoni?. Il parcoindubbiamente ? una granderisorsa e per questo, a dettaanche degli operatori delle altreludoteche La Serra Incantatasi configura come la ludotecadei giochi all'aperto. Qual ? il tipo di utenza cheavete? ?Qui, a differenza dellealtre ludoteche, vengono ibambini da tutta la citt? equesto rende complicato fareattivit? che non si esauriscononell'arco di un pomeriggio,perch? non si sa mai suquanti bambini contare. Giocandocon loro e vedendoligiocare che quadro viene fuori??Da soli non sono motivatia portare a termine il gioco,solitamente richiedono la presenzadell'adulto e della regola:? questo l'aspetto pi? importantedei bambini di oggi?. E alla Giamburrasca cosa diconogli operatori a propositodelle modalit? di gioco? RispondeAlessandra Varalli: ?ibambini non vogliono essereimpegnati pi? di tanto, sonorestii alle regole, vogliono farequello che pare a loro, sonofortemente autonomi, forseperch? molti hanno entrambii genitori che lavorano oppuresono separati, e quindi abituatia gestirsi da soli?. La Giamburrasca ? una ludotecaa clientela fissa, delquartiere - come dicono glioperatori stessi- ?? una grandefamiglia, in cui ? massicciala presenza dei genitori chegiocano con i bambini, sono attivinel collaborare con noi; ?un punto di riferimento importanteper tutta la gente delquartiere, che ci porta i giochie i librini di lettura che nonvengono pi? usati in casa?. Quali sono le attivit? cheprediligono? ?Nella nostra ludotecasi fanno soprattutto giochial chiuso e i bambini preferisconole attivit? manipolatecome la pasta al sale, la cartapesta,le attivit? grafico-pittoriche,ma anche il giardinaggioe il laboratorio di falegnameria. E in Ruzzeria? Anche aShangay la ?clientela? ? fissa,?si va da una ventina fino auna quarantina al giorno, spiegaCinzia Falleni, ?si trattaprevalentemente dei bambiniche frequentano la scuolaCampana (all'interno del cuiedificio si trova la Ruzzeria),dunque bambini dai sei agliundici anni, prevalentementebambini del quartiere o dellazona nord della citt??. Che cosa amano fare e diche cosa necessitano? ?Le attivit?preferite sono quelle all'aperto,in particolare sono statiriscoperti i giochi della tradizionepopolare quali bocce,elastico, campana (gli operatoridi tutte le ludoteche hanno,nello scorso anno, tenuto laboratorinelle scuole proprio suquesti giochi), ma sono moltorichiesti anche i giochi da tavolo:l'importante ? che ci siauna adulto presente, con ilquale rispettano le regole, leaccettano e desiderano chevengano rispettate. I bambini- ha concluso Falleni - sonomolto vivaci, affettuosi e cercanoin noi non solo l'educatorema anche l'amico?.
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Lucrezia del Re