20 settembre 2001 —
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Montecatini
PESCIA. Breve ma efficace si potrebbe definire l'interventodel dirigente generale dell'Asl provinciale, WaltherDomeniconi, marted? sera di fronte al consiglio comunaleriunito al gran completo, e che per l'occasioneche ha visto una sala affollata di pubblico. Perplessit?, incertezze,ipotetici scenari di un futuro quantomai nebulosoper l'ospedale di Pescia dissolti come nebbia al sole,stando almeno alle dichiarazioni del manager sanitario.Che era stato chiamato dall'amministrazione comunale a?dar conto? della reale situazione del nostro ospedale atutta la cittadinanza. Domeniconi, in risposta agli articolatiinterventi dei consiglieri e al fuocodi fila di domande, ha risposto che ?l'ospedaledi Pescia ? come un malatoche tutti descrivono in pericolo, creandoun allarme crescente senza che sene comprendano i motivi. Il tam tamsi diffonde e si amplifica ma non si capiscela ragione dell'agitazione, non ?chiaro in base a quali elementi la situazioneappare cos? preoccupante?. Cos? parl? il dirigente, prendendo laparola a fine serata, al termine del passaggiodi testimone tra i gruppi, seguitoall'introduzione dettagliata su datitecnici ed economici esposta dal dottorRoberto Biagini, responsabile di zona,che ha tracciato in termini altamentesoddisfacenti la crescita qualitativae quantitativa di prestazioni e serviziospedalieri. Domeniconi dunqueha sottolineato come ?gli obiettiviesposti costituiscono l'impegno formaledell'azienda nei confronti dell'ospedaledi Pescia. Quanto dichiarato qui,questa sera, resta agli atti dell'amministrazionein via ufficiale e definisce lem?te alle quali tendiamo come Asl, incoerenza con gli obiettivi regionali delPisr (piano sanitario regionale) e conle disposizioni di legge In materia. Salvaguardiadell'autonomia e potenziamentoDei servizi sanitari: questo ? ilnostro mandato ed ? quanto intendiamoperseguire. Realizzare gli obiettividel piano regionale, vincolante per tuttala sanit? toscana e quindi anche perquesto ospedale, la cui qualit? e la cuieccellenza delle prestazioni, riconosciutanei fatti, deve continuare a crescere,accogliendo la sfida della modernit?.Questo ? il vero disegno?. Affrontando poi alcune questionicruciali poste dai consiglieri, comequella della disponibilit? di posti lettoper patologie diverse da quelle previstenei reparti, Domeniconi ha affermatoche "la scelta di razionalizzazionedelle risorse pu? prevedere partedei posti letto nei vari reparti utilizzatiper patologie talvolta non strettamenteafferenti quella specializzazione.Questo per liberare risorse ed elevareil quadro complessivo dell'offerta, secondoquanto concordato con gli operatoriinteressati, in particolare congli infermieri sui quali graver? l'impegnodi lavorare in reparti multiproblematici.Ma il piano non ? a tutt'oggi definitivo:stiamo ancora lavorando suidettagli tecnici, con l'impegno a ultimarnel'elaborazione per l'11 ottobre,data del passaggio in conferenza deisindaci?.