La parola ai supernuotatori


LIVORNO. Parlano i protagonistidella maratona di nuoto. E' stata un'impresa faticosa?«Il mare tranquillo e bellissimo,_ dice Ornella Ricci _una trasparenza incredibile, lagiornata calda, potevamo fareanche di più». Avete compiuto una preparazioneapposita? La risata diSergio Meozzi e limpida: «Facciamouna mezz'ora di nuotoal giorno, ma tutti pratichiamosport, la bici, una camminata,ma niente di eccezionale. Perquesto una impresa così possonofarla tutti». «L'anno prossimo, per esseredi più _ a parlare è ClaudioBartorelli _ partiremo di qui,raggiungeremo la Vegliaia, nefaremo il giro e ritorneremo allabase». Carlo Hartwig, nome tedescoma livornese doc, accarezzail suo bambino: «Quanti pesciho visto. Più di quanti nonne abbia mai pescati da quandouso le canne». A Daniele Danti, giovane daicapelli lunghi, volto disteso,chiediamo quale sport pratichiper essersi impegnato in questa«maratona» all'ultimo momento. «Nessun sport. Faccio un po'di gabbionate, nuoto spesso finoal "Morosini" e ritorno, nonpensavo di partecipare, ma poimi sarebbe rimasto il rimpiantoed eccomi qui. Se questo percorsol'ho fatto io, possono farlotutti». Resta il fatto che, se la memorianon inganna, questa è statauna delle «notatelonghe» piùlunghe, se si esclude la traversatacompiuta qualche anno fada Luigi Mannocci fino a Quercianella.