Prato, un tempo da grande protagonista Lanieri tre volte vicini al gol, poi il Chievo passa solo dal dischetto


CHIEVO PRATO 1 0 CHIEVO: Lupatelli, Foglio, D'Anna, Legrottaglie, Lanna, Manfredini, Zanchetta (1'st Corini), Barone (1'st Perrotta), Franceschini (25'st Kamara), De Cesare, Corradi. All: Del Neri. PRATO: Toccafondi, Isolini, Bonatti (29'st Gardella), Bucchioni, Gutili, Pagliuca, Serrapica (25'st Diamanti), De Gori, Morfeo (14'st Campo), Cellini, Taraldo. All: Esposito. ARBITRO: Rizzoli di Bologna. RETE: 17'st Corini (rig). NOTE: Serata afosa, terreno in buone condizioni. Spettatori 1756 incasso 19.500.000. Ammoniti: Legrottaglie, Morfeo, De Gori. VERONA. Un Prato spigliato e con belle giocate esce sconfitto di misura dal Bentegodi contro il Chievo. Decide un rigore di Corini al 17' della ripresa dopo un primo tempo in cui il Prato confeziona almeno tre nitide palle gol. E' un Chievo diverso da quello visto a Pistoia. Del Neri aveva anticipato che ci sarebbero stati degli avvicendamenti ed in effetti è una vera e propria rivoluzione quella operata dal tecnico. Di fatto solo Lupatelli, D'Anna, Lanna e Franceschini erano nell'undici del debutto in Coppa Italia, per il resto dentro un altro Chievo con Foglio e Legrottaglie a completare il quartetto difensivo, Manfredini sulla destra con Franceschini confermato a sinistra e asse centrale con Barone e Zanchetta. Anche l'attacco muta con Corradi perno centrale e De Cesare seconda punta. Inizio gara a dir poco soporifero. Sarà il gran caldo, la mancanza di stimoli ma il Chievo rimane negli spogliatoi. Squadra lunga, manovra approssimativa. Logico che in simili condizioni a fare bella figura è il Prato. Non trascendale, sia chiaro, ma almeno volenteroso e concentrato. E sono, infatti, i pratesi ad avere le opportunità migliori. Come al 16' quando il collaboratore del signor Rizzoli vede un fuorigioco almeno dubbio con Tarallo solo davanti a Lupatelli e come al 20' quando Morfeo libera Cellini al tiro ma la traiettoria è deviata opportunamente da D'Anna con Lupatelli battuto. Clamorosa l'occasione alla mezz'ora. Cellini, ancora lui, scocca una conclusione apparentemente velleitaria dai trenta metri ma a complicarsi la vita ci pensa Lupatelli con una parata goffa. Palla che, per buona sorte del Chievo, schizza sul palo. Primo tempo che si chiude con un Chievo che prova qualche azione ma senza incidere. Del Neri nella ripresa cambia le carte in tavola. Dentro Corini e Perrotta per gli evanescenti Barone e Zanchetta, nel tentativo di riprendere in mano le redini del gioco troppo spesso in mano a Morfeo junior e compagni. E' un Chievo che su angolo con D'Anna costringe la difesa ad un affannoso salvataggio e al 13' con Corradi sfiora il montante alla destra di Toccafondi. E al 16' una evidente trattenuta di Bonatti sullo stesso Corradi porta Corini al dischetto. Destro secco e Chievo in vantaggio. Una logica conseguLnza ad un atteggiamento, soprattutto mentale, radicalmente cambiato. L'immagine migliore è quella del 19'. Bel cross teso di Corini, deviazione aerea di un Corradi e Toccafondi compie un'autentica prodezza. E il Chievo sfiora ancora il raddoppio sull'asse Corini-Perrotta.