Ecco la vanga da Guinness Una nuova impresa della storica ferriera Barsi


CAMAIORE. Sarà la vangapiù grande del mondo? Questonon lo sappiamo. Certo èche, quello che in questi giorniGiuseppe Barsi sta per terminarenella sua ferriera diCandalla, è un attrezzo dallemisure da Guinness; altezza:4 metri, larghezza m. 2,2; edha un manico di 10 metri circa.Si tratta di una vanga, chepotrebbe essere usata solodai giganti che conobbe Gulliver.L'attrezzo verrà esposto(forse da domani) in occasionedi «Camaiore d'altri tempi»accanto al camper dei VolontariCamaioresi (Vo.Ca),l'associazione benefica a favoredei portatori di Handicappresieduta da Franco DellaLatta, di cui l'autore è socio. Barsi, per contrasto, ha forgiatoanche un'altra vanga,questa di dimensione lillipuziana:cm. 8 per 4,5, con unmanico di cm. 22. Insomma,due curiosità in tema con lamanifestazione della Misericordia,che si ispira ai tempiandati, quando le vanghe eranodi moda. I Barsi sono unagenerazione di fabbri ferrai e,prima di arrivare a Candalla,possedevano una ferriera alBasso Matanna, della qualeoggi restano pochi ruderi. Ilcapostipite Jacopo, infatti, lessesul giornale che la ferrieraalimentata dalle acque delLombricese era stata messaall'asta. Era il 1910. Con l'aiutodi uno zio rimpatriato dapoco dall'America partecipòall'asta, aggiudicandosi l'opificioper lire 6.000. I Barsi, nonostante la precedentegestione fosse stata fallimentare,riuscirono subitoad conquistare un mercatopiù ampio di quello locale, forgiandoattrezzi agricoli conclienti che spaziavano dall'isolad'Elba alle Cinque Terre.Dal figlio di Iacopo nacque,nel 1919, Dario, deceduto nel1982 e, nel 1936, Giuseppe chea solo 12 anni, sotto la guidaesperta del padre, incominciòad apprendere il mestiere difabbro ferraio, che ora trasmetteal nipote Massimo Benassi.Fino al 1948 gli strumentiper la lavorazione delferro venivano azionati dallagrande ruota ad acqua e l'energiaelettrica per l'illuminazioneveniva prodotta conuna piccola turbina. Nell'agosto 1965 il TorrenteLonbricese devastò l'opificiocon le sue acque che sovrastaronodi oltre un metro il tettodella ferriera. Ma i Barsi, genteabituata a domare il ferro,non si persero d'animo. E benpresto il maglio, ancora azionatoad acqua, tornò a batterecon cadenza cupa, forgiandoattrezzi da lavori. Ora, Giuseppe Barsi si èspecializzato anche in manufattidi gran pregio, quali candelabri,inferriate, cancellicon incisioni di gran pregio,basi per tavoli, alari, lampadari,apliques, lampioni, ecc.Oggi Giuseppe Barsi, nominatorecentemente Cavalieredella Repubblica, vuol fareun omaggio ai suoi avi, quandoi Barsi, prima al Basso Matannae poi in Candalla, producevanogli attrezzi agricoli,con una grande vanga daGuinness. (g.g.)