Cerboli, i nuovi proprietari restano nell'ombra In un dossier emerge un sistema di scatole cinesi che coinvolge società offshore


PORTOFERRAIO. Chi sono i veri proprietaridi Cerboli, l'isolotto del Comune diRio Elba che si trova nel Canale di Piombino?Dove porta il dedalo di società chesi aprono all'infinito, come scatole cinesi,sino alla Simtex, quando la ricerca ècostretta ad arrestarsi perché la Simtexnon è iscritta a nessuna Camera di commercioitaliana tanto da ipotizzare che sitratti di una società off-shore? Legambientee Italia Nostra hanno diffuso allastampa un dossier che apre più di un interrogativo,ma offre anche certezze: nonostantelo scoglio rientri nell'area delParco nazionale e sia protetto da leggi,gli ambientalisti hanno scoperto che inuovi proprietari sono «società immobiliariche hanno tra i propri fini l'attivitàedificatoria, finanziaria, commercialediffusa ed anche la gestione di sale dagioco». Il caso-Cerboli è balzato all'attenzionedella cronaca un paio di settimanefa, quando il prefetto, all'Elba, annunciòche l'isolotto avrebbe ospitato un campoper l'addestramento dei volontari delleassociazioni di Protezione civile elbane,accogliendo una proposta della Protezionecivile di Cavo. Ecco il dossier, integrale,elaborato dalle due associazioni ambientaliste.Cerboli è un isolotto calcareonel Canale di Piombino, a circa8 chilometri dall'Elba. Rientranel perimetro del Parco Nazionaleed è una zona di protezionespeciale ZPS di Bioitaly. L'isola,che ha una estensione di0,04 chilometri quadrati, è interamentericoperta di macchiadi cisto marino, gariga e lentisco. Le sue caratteristiche faunistico-botanichenon sono ancoradel tutto studiate e note ma,per certo, ospita endemismi vegetalie animali dell'Arcipelagoe una sottospecie di lucertolache vive solo in quell'ambiente,la Pordacis sicula cerbolensis. Sull'isola sono stati segnalatianche esemplari di Marangonedal ciuffo Phalacrocorax aristotelis,piccolo cormorano che nidificain sole 30/40 coppie in tuttol'Arcipelago toscano. Gli unici segni del lontanopassaggio dell'uomo, sono unapiccola cava dismessa e qualcherudere diroccato. L'ex isola di Cassola L'isola di proprietà di CarloCassola, passata agli eredi dopola scomparsa dello scrittore,viene venduta nel 2000. Comeproprietario si qualifica pressogli enti locali la Srl J.Livingstoncostituita il 28-06-2000 aMassa, con sede in via Cairoli35. Amministratore unico risultaAdriano Tongiani (membrodel Comitato Federale e dell'Unionecomunale del Ds di Massa).La J. Livingston, senza dipendenti,è costituita da Tongianistesso con una quota nominaledi £ 100mila e dalla Fingestimsrl con una quota nominale di £19.900.000; l'oggetto sociale è ditipo immobiliare, commercialeper via telematica, gestionale disale da gioco e finanziario con«qualunque partner con ugualeoggetto sociale». La J. Livingstonnon risulta attiva e nonavendo operato alcun movimentonon si comprende comeavrebbe potuto annettersi laproprietà.Scatole cinesi La Fingestim (socio di maggioranzadella J. Livingston) risultacostituita il 30-01-99 a Portoferraiocon sede a Massa invia degli Oliveti 123. Il primoAmministratore unico è FinaldoPellegrini. La Fingestim srlè costituita da Antonio Navarra(q.n. 10.000.000), Raffaele Angellotti(q.n. 6.000.000) uno dei titolaridell'impresa edile FiammaCostruzioni di Porto Azzurro,che ha eseguito, in strettorapporto con l'ing. Uberto Coppetelli,alcuni lavori per contodel Comune di Rio Marina duranteil commissariamento delviceprefetto vicario dott. Pesce,e Finaldo Pellegrini (q.n.4.000.000); l' oggetto sociale dellaFingestim è di tipo immobiliare,finanziario solo tra privati.Il 16 Settembre 1999 Navarrae Angellotti cedono la loro interaquota alla Simtex ManagementLimited (non riscontrabilein Italia, si tratta probabilmentedi una società Off Shorecon sede nell'isola di Man). Allastessa data Pellegrini cede il92% della quota alla stessa Simtex.Il 20 aprile 2001, Pellegrinicede la sua quota restante all'ing.Coppetelli, divenuto nelfrattempo l'amministratore unicodi Fingestim. Come già la J.Livingston anche la Fingestimnon ha dipendenti e risulta inattiva.L'ingegnere e il commissario Uberto Coppetelli, è ingegnereprogettista con studio a Grossetoe ha interessi differenziatiall'Elba dove ha seguito, tra lealtre, un'operazione tendentealla realizzazione di 23 appartamentinella cosiddetta Valle deiMulini di Rio Elba. Quell'intervento,per fortuna a nostro avvisonon ancora realizzato, èstato approvato (novembre '98)dall'amministrazione Coluccia(Ds). L'ingegnere gode dell'amiciziapersonale e frequentaspesso il viceprefetto vicariodott. Giuseppe Pesce, dal luglio2000 sino alle elezioni amministrativedel giugno 2001 incaricatodella reggenza del Comunedi Rio Marina dopo le dimissionidel sindaco Roberto Antonini.Il dott. Pesce ha avuto anchealtri incarichi che lo conduconospesso all'isola. La Fingestim fornisce comeindirizzo via degli Oliveti 123Massa. Corrisponde, però, allasede di una altra Srl che si chiamaPalazzo di Vetro già costituitanel '94 a Massa e trasferitanel '97 a Viareggio. Amministratoreunico Rigoni Guelfo; lasede operativa è a Viareggio invia Regia 58 (ma in quello stabilenon se ne riscontra traccia),il recapito telefonico fornito risultapoi un numero di Massaintestato al Centro Studi Apuanodi via degli Oliveti. L'oggettosociale della Palazzo di vetro:operazioni in campo immobiliaree correlate operazioni commercialie finanziarie. Non puòcompiere intermediazioni finanziarie.Anche la Palazzo diVetro non ha dipendenti, è peròattiva ed il 24/5/2001 apre una sedeamministrativa a Massa, eproprio in via degli Oliveti 123.Il recapito telefonico è quello diuna defunta da sei anni che risiedevain altro luogo, a Marinadi Massa. La società è costituitada Stefania Rigoni (q.n.28.100.000) e Andrea Rigoni(28.100.000). Chi è Andrea Rigoni?Commercialista, già aderentealla Dc oggi milita nel Ppi edè stato eletto senatore della repubblicanel collegio di Massaper l'Ulivo. Primi interrogativi Perché Cerboli, un isolottosoggetto ad alto livello di protezione,di fatto inedificabile(quindi di nessun valore commerciale)viene posto sul mercatoe viene acquistato nel2000? Perché l'acquisto risultacosì poco lineare? Perché questotourbillon di società inattive(scatole vuote), passaggi diquote e perché la reale proprietàsi cela fuori dei confininazionali dove nessuno può verificarele fisiche persone che ladetengono? Tutte le operazioniche abbiamo elencato, oltre chel'esborso di danaro hanno comportatoun notevole lavoro organizzativo,come pensano direcuperare quanto investito inuovi proprietari, dal momentoche su quello scoglio non sipuò (attualmente) piantareneanche un chiodo? Non parestrano che facciano capolino inquesta storia un paio di politicimassesi come Tongiani ed il SenatoreRigoni (entrambi imprenditori)? La Protezione Civile Ma accade qualcosa di nuovo,su sollecitazione di uno deigruppi di protezione civile ilprefetto di Livorno, folgoratodalla bontà di un'idea su cui ragioneremosuccessivamente, inun incontro con gli amministratorielbani e operatori della protezionecivile, annuncia che intendefare dell'Isolotto di Cerboliuna base per addestramentodella Protezione Civile. A chi ha un minimo di sensopratico quella proposta sembraquanto meno dettata da un certogrado di originalità: a parte ilgruppetto della Protezione Civilecavese entusiasta "... ci darannoanche l'elicottero..." unprofondo scetticismo pervade iprimi beneficiari di questa operazione,cioè i rappresentantidel volontariato. Il responsabiledi questo settore per le PubblicheAssistenze ci fa sapere diaver scritto le sue perplessità alPresidente del Parco; non è convintoper niente il responsabiledel più organizzato gruppo,quello di Campo nell'Elba; lostesso identico pensiero vienemanifestato ad un giornalistadal responsabile della ProtezioneCivile di Rio Elba nel cui territorioricade amministrativamentel'isolotto. Insomma, nonc'è una sola organizzazione isolanaeccettuato quella cavese,che abbia plaudito pubblicamenteall'idea prefettizia. Al contrario si registrano valanghedi dubbi, critiche e perplessità.Legambiente ed ItaliaNostra emettono un comunicatodurissimo nel quale protestanoper la possibile violazione diun isolotto ancora selvaggio edincontaminato, coperto di cistomarino e lentisco, che ospita endemismianimali e vegetali nonancora del tutto studiati e mettonol'accento anche sull'enormespreco di danaro pubblicoche sarebbe necessario per trasformarequell'isola anche intemporaneo campo per esercitazioni,che potrebbero essere fattein qualsiasi altro luogo. Esce anche un documentodell'Ente Parco cauto nelle formema che sostanzialmente affermache l'isola di Cerboli è unluogo dove non si possono condurreoperazioni con un impattoanbientale. Stessa diplomazia anche nelleaffermazioni del Sindaco diRio nell'Elba (e di Cerboli) CatalinaSchezzini che formalmentedice si alle operazioni di ProtezioneCivile, ma ribadisce i vincolidello scoglio, come dire:«Andate pure ma non toccateniente». Ambiente a rischio Va detto che alcune delle propostedel Prefetto dal punto divista di un ambientalista (ed anchealla luce della normativaurbanistica attualmente vigentesu Cerboli) appaiono assolutamenteinaccettabili: realizzareun approdo sicuro, creareuna viabilità tale da poter esserepercorsa da mezzi a motore,costruire la presumibile strutturadi atterraggio per elicotteri,realizzare delle platee su cuimontare la "tendopoli" auspicatadal dott. Gallitto, da soli comporterebberoun totale stravolgimentodell'habitat insulare. Eppure questa proposta vieneostinatamente reiterata, ilprefetto afferma addiritturache si devono stringere i tempi.Escono degli articoli sul quotidianoon line Joinelba e sul Tirrenoche riprendono alcuni dubbisollevati dagli ambientalisti.Tanto il prefetto in prima personaquanto il suo collaboratoredott. Pesce si spendono pressola stampa per sostenere labontà dell'operazione. In particolareil prefetto dichiara di conoscerei proprietari dell'isolacome persone affidabili chenon consentirebbero mai unoscempio ambientale. La Pc di Cavo Contemporaneamente la minuscolaassociazione di ProtezioneCivile cavese, che era solitaricorrere alla consulenza delleconsorelle anche per modesteoperazioni burocratiche,avanza un'istanza alla Capitaneriadi porto di Portoferraio,per ottenere il permesso di operareuna sistemazione dell'unicosentiero nel tratto più pertinenteal demanio marittimo diCerboli. La Capitaneria di fattosi esprime favorevolmente perquanto di sua competenza (untratto molto limitato) tenendoconto comunque degli altri strumentidi salvaguardia, ma passala palla all'Ente Parco. Altre domande Seconda serie di interrogativi:E stata la piccola associazionecavese a maturare un'ideacosì tecnicamente complessa?Qualcuno ha suggerito loro diavanzare l'ipotesi di utilizzo diCerboli? Perché il prefetto di Livornosposa tesi così tecnicamentestrampalate come sfollarela gente da un'isola per portarlasu un altro scoglio accantoe vicinissimo al continente,dove non c'è acqua, elettricità,nessun servizio? Dove per organizzareesercitazioni, condurreuomini e mezzi, costerebbe unocchio della testa e provocherebbecomunque danni ambientali?Il prefetto, chi conosce comepersona affidabile e comeproprietario di Cerboli? Conosceforse chi detiene la proprietàdella Simtex ManagementLimited (la vera proprietariadell'isola sconosciuta alleCamere di Commercio poichèprobabilmente off-shore)? Oppureil prefetto si riferisce allapersona dell'amministratore esocio apparentemente di minoranzaing. Coppetelli? E Coppetelli,che è un costruttore, si èmosso tanto per l'acquisto diun'isola per poi non costruirci? Ci si permetta una prima riflessione,delle due una: o chiha acquistato l'isola intende costruirci,ed allora ben si capirebbeun'accoglienza entusiasticadelle operazioni di Protezionecivile e la inevitabile realizzazionedi strutture che forzandoi vincoli esistenti potrebberoporre i presupposti per un cambiodella destinazione d'uso dell'isola;o chi ha acquistato l'isolalo ha fatto ispirato da saniprincipi conservazionistici, edallora dovrebbe vedere come ilfumo negli occhi operazioniche comunque si presentano comedi alto impatto sulla sua proprietà. Fin qui ci siamo mossi sullascorta di documentazione cheabbiamo raccolto, o sulla basedi fatti noti ed incontestabili,ma abbiamo anche altre informazionisu cui stiamo lavorandoper appurarne la veridicitàed alcune riflessioni da proporvi.