Il direttore generale Kraft «La selezione ci premierà»


PONSACCO. La crisi dellaBorsa non ferma lo shoppingdel gruppo Tecnodiffusione, chenel 2001 ha portato a terminecinque acquisizioni, con investimentiche sfiorano gli ottantamiliardi. Una strategia aggressiva,con all'orizzonte ulterioriespansioni anche all'estero, chefa della società ponsacchina proprietariadelle catene Strabilia eVobis una delle regine del NuovoMercato (il listino dei titoli,in larga parte legati alla new economy,di cui tanto si discute inquesto momento). Nei giorniscorsi la società guidata dal presidenteLuciano Panichi e dal direttoregenerale Bruno Kfrat haraggiunto un importante accordocol Gruppo Finmek in base alquale Tecnodiffusione, titolaredel 49% di Cms spa acquisisce larestante quota, pari al 51%, detenutada Finmek. Cms continueràa produrre nel polo industrialedi Scarmagno (nel Torinese)pc per Olivetti almeno finoal 2004. Per il 2001 la produzioneprogrammata da Cms è paria 330mila pc (per Tecnodiffusionee Finmek), cui si aggiungonoi 78mila personal che sarannoprodotti per Vobis Italia e i 40miladestinati a Digitech (gruppoVobis). «Numeri importantissimi- spiega Bruno Kraft - per leeconomie di scala e per far sìche gli investimenti venganoammortizzati in tempi brevi.Condizione, questa, indispensabileper fare utili. Per l'anno incorso ci attendiamo un giro di affariin netto aumento, nell'ordinedegli 800 miliardi». Ed è propriocon la solidità dei bilanci ela strategia di potenziamentodel Gruppo (passato da 4 a 24 societàcontrollate nel giro di appenadue anni) che il managementrassicura gli investitori. «Il momentodella Borsa è difficile, certo- dice ancora Kraft - ma anchevero che il Nuovo MercatoLè ancora"giovane" e ci sarà bisognodi un po' di tempo perché possaassestarsi. All'inizio c'è stata fintroppa euforia. Ma ben prestoanche gli operatori hanno dovutoarrendersi all'evidenza. IlNuovo Mercato non è l'Eldorado.E un mercato volatile, animatoda aziende attive e vincentima anche da altre che presentanoprogetti. E le cose sonocambiate. L'euforia ha lasciatoil posto al pessimismo, che forsein questo momento è anche eccessivo.A mio avviso - concludeil direttore generale di Tecnodiffusione- non resta che attenderei tempi fisiologici del consolidamentodel listino. Società comela nostra, che si rafforzano eche sono protagoniste del settorein cui operano, non potrannoche vedere riconosciuto il loroeffettivo valore anche in Borsa».

Sergio Braccini