Gaetano Bresci, non fu suicidio «L'anarchico pratese venne ucciso da un ergastolano»


PRATO. «Gaetano Bresci. Vita, attentato,processo, carcere e mortedell'anarchico che giustiziò UmbertoI». E' il titolo di un volumeappena uscito, firmato e edito daGiuseppe Galzerano, che rivoluzionala storiografia ufficiale, finorad'accordo nel sostenere la tesi delcomplotto anarchico e del suicidiodi Bresci avvenuto il 22 maggio1901. Accumulando una mole impressionantedi documenti e testimonianze,Galzerano giunge a unaconclusione: non fu suicidio quellodi Bresci ma omicidio per manodi tale Sanna, un ergastolano, chepoi ricevette la grazia da re VittorioEmanuele. Ad indagare sulle circostanzedella morte di Bresci furonogli stessi anarchici. Tra questiEzio Taddei, anarchico livorneseconfinato dal fascismo aSanto Stefano, che nel 1938 riferiscein un articolo su «L'Adunatadei refrattari» di un vecchioergastolano che gli raccontòche «Bresci fu ucciso dal capomozzoSanna». Galzerano dichiara di nonaver rintracciato nessun fascicolointestato al detenuto Sannama ha ricostruito le ultimeore di vita di Bresci dimostrandoche l'anarchico non pensavaaffatto al suicidio; «avevaanche lasciato il pasto per la seracome era solito fare». A partiredai testi ufficiali Galzeranone mette in luce, ad una aduna, le numerose incongruenzeproponendo altre ipotesiche sembrerebbero confermarela tesi dell'omicidio. L'autore,nato il 22 marzo 1953, a CastelnuovoCilento in provinciadi Salerno, ha fondato l'omonimacasa editrice nel 1975 e attualmentesta lavorando aduna ricerca sugli attentatianarchici a Mussolini. Nel1988 aveva già scritto un librosull'anarchico pratese cheavrebbe voluto ristampare nel2000 in occasione del centenariodell'attentato, che avvennea Monza il 29 luglio del 1900. Vistele novità ha approfondito laricerca dando vita a questonuovo volume che raccoglieuna più ampia e inedita documentazionearchivistica, dei fascicoliprocessuali e carcerari,comprese le lettere degli anarchicidel tempo, per giungerealla tesi dell'omicidio. Una biografia rigorosa sottoil profilo storico che riconosceper la prima volta l'atto solitarioe coraggioso dell'ex operaiotessile pratese venuto da Patersonper uccidere «re Mitraglia».Un atto che non ha nullain comune con il terrorismo politico,piuttosto una vicendache, dall'analisi dell'autore,colloca Bresci come modello dieroe popolare. Galzerano naturalmentenon tace dell'ingiusto«processo-farsa» a carico diBresci, celebrato ad appena unmese dall'attentato e conclusosiin un solo giorno con la condannaall'ergastolo pronunciatain 14 minuti. Ventisette i capitolidel libro, cui si aggiungeun'ampia documentazione fotografica.Alla città natale dell'anarchico,Galzerano ha dedicatouna parte del libro, riscoprendonela «componente sovversiva»e citando i nomi deicittadini che testimoniarono alprocesso. Il risultato è un corposovolume non solo su Brescima anche sull'attività degliemigrati anarchici italiani negliStati Uniti, sulla figura diUmberto I e sull'Italia di fineOttocento. (ca. ber.)