Il «pivot» Serafini Alto 1,90: «Somiglio a Dino Baggio»


LIVORNO. Un perticone. Centonovanta centimetri di altezza,tanto che la battuta è stata spontanea: non è che siaun giocatore di basket? Matteo Serafini, 23 anni, sorride,divertito. Gli addetti del marketing gli hanno subito fattoindossare la maglia amaranto. Si presenta in maniera sobria,decisa. «Sono nato a Brescia, ho sempre giocato nellaCremonese partendo dalle giovanili». «Era tempo - prosegue - checambiassi e l'occasione chemi si è presentata l'ho coltaal volo. Ho subito dato la miadisponibilità per il trasferimentonel Livorno dove hofirmato un contratto biennale.Vengo in una società ambiziosae in una città che ama ilcalcio». Serafini parla in scioltezza.«Ho giocato qualche minutocon la Cremonese nellafinale di Perugia e l'annoscorso con Papadopulo. Ho seguitoalla televisione i playoffdel Livorno e devo dire che cisono rimasto malissimo perchèla squadra avrebbe meritatola vittoria. A Cremona,almeno nelle prime stagioni,avevo poco spazio. Poi, c'è statoil militare dove ho conosciutoYuri Cannarsa. Soltantoquest'anno ho giocato conmaggiore frequenza tantoche ho disputato trenta partite».Il nuovo amaranto ricopreil ruolo di interno offensivo.«Sono un destro ma hogiocato a sinistra in un centrocamposchierato a cinque.Facevo il secondo di sinistradovendo fare gli inserimentia sostegno degli attaccanti.Ho realizzato cinque reti tredelle quali con queste incursioni,le altre due di testa.Spero di dare il mio apporto».Questo «papavero» del centrocampolabronico è apparsosveglio, determinato. «Il fattoche abbia cambiato ambientemi rilancerà. Le ambizionidel Livorno sono le mie e cercheròdi impegnarmi». Ha giocatocon Melara, sempre aCremona, può dare un giudiziosul nuovo difensore. «Matteoè bravissimo a tenere laposizione. Anche lui ha un fisiconotevole e ha segnato settereti sulle palle inattive».C'è un un giocatore con ilquale si identifica? «Diconoche assomigli a Dino Baggio.Per me è un augurio». La presentazione di MatteoSerafini è stata fatta da EnricoMannari il quale nel corsodel suo intervento ha dichiaratofra l'altro: «Il Livornosta valutando in quale gironeessere incluso. Non c'è statoancora nessun accordo conTele+. La questione è all'esamedella società. Vi sono diversiaspetti da valutare». Cisembra logico. Perchè qualsiasisocietà, se cede i diritti,deve avere un riscontro economiconotevole dal momentoche perde abbonati e spettatori.E uno stadio va sempreriempito. Inoltre c'è l'aspettodel business da tenere in considerazione.Oltre al merchandisinganche il resto devefruttare. Per il ritiro cisarà un sopralluogo a Casteldel Piano. (g. m.).