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Montedison, ? gi? guerra diplomatica Oggi Edf annuncer? il possesso del 20%, proteste dal Tesoro e dalla Ue


MILANO. La vicenda Montedison sta diventando esplosiva.Ieri ? emerso pubblicamente che Edf, il colosso pubblicofrancese, gi? il giorno dell'assemblea della societ? controllatada Mediobanca, era in possesso del 5,971%. Ieri serail portavoce ha dovuto annunciare un comunicato ufficialeper oggi. Dir? che hanno gi? il 20%, affermano fontifinanziarie, secondo cui la quota sarebbe anche maggiore. Il colosso pubblico d'Oltralpe,grazie ad accordi con Tassarae la svizzera Atel, controllerebbeoltre il 25%, quota sufficientea impedire in assembleaqualsiasi operazione straordinariacome la prevista fusionecon Falck. Un forte segnale di malcontento? la prima risposta cheviene dal Tesoro alle indiscrezionisulla possibilit? che Edfsia salita fino al 20%, o oltre, inMontedison. Il Tesoro, spieganofonti del ministero guidatoda Vincenzo Visco, "ribadiscela propria contrariet?, l'avevamodetto quando erano al 4% ese salissero ancora la nostracontrariet? sarebbe ulteriormenteconfermata". Nervosismo c'? anche a Bruxelles:la vicepresidente dellacommissione europea Loyolade Palacio non ha esitato a dirsi?molto preoccupata dellapartecipazione di Edf in Montedison?e del fatto che del ?quasimonopolio pubblico beneficinoalcune compagnie per andarea contendere partecipazioniin mercati vicini che sono aperti?.Poi la portavoce di MarioMonti ha aggiunto che ?la commissioneeuropea potrebbeaprire un'indagine sull'acquistodi quote di Montedison daparte di Edf se quest'ultimaavesse accordi con altri azionistidella societ? che le garantisconouna posizione di controllo?.Un intervento del governoitaliano ? stato chiesto a granvoce dal presidente dell'Acea,Paolo Vento. Mentre UmbertoBossi ha detto che ?l'ingressodegli stranieri ? il prezzo pagatoper l'euro?. Mediobanca, stretta dall'assediofrancese, avrebbe attivatonelle ultime ore le diplomazieper un contatto esplorativocon Edf e a, livello politico, conil suo unico azionista, il governod'oltralpe. La mossa di Edfnon dovrebbe essere la premessaal lancio di un'Opa, ma potrebbericalcare il pi? concilianteschema gi? testato conla tedesca Enbw, nella quale ilcolosso pubblico francese dell'elettricit?? entrata con il25% con l'ok condizionato diBruxelles. La proposta che VincenzoMaranghi, amministratore delegatodi Mediobanca, potrebbeinviare al presidente di EdfFrancois Roussely, sarebbequella di un compromesso suEdison, la controllata nell'energia,vero oggetto del contenderenella partita in corso da ormaiquasi tre mesi. Tanto businesselettrico che si potrebbeconcretizzare con la conquistadi una della Genco. La posizione non ancora definitadelle banche azioniste,che a parte IntesaBci hanno cominciatoa ridurre la loro presenza,? una delle incognitepi? pesanti per Maranghi, rimastocon un manipolo di fedelissimidopo lo strappo consumatosulle nomine al vertice diGenerali, quando Banca di Romae S.Paolo Imi, gi? responsabilidella bocciatura delle fusioneMontedison-Falck lo scorsofebbraio, si sono schierate conBankitalia su posizioni opposte.Tuttavia, rilevano fonti finanziarie,un eventuale pi?ampio disimpegno delle bancheitaliane a favore del frontefrancese, le vedrebbe nella imbarazzanteposizione di averconsegnato Montedison in manistraniere. La situazione ?complessa perch? nel 2000 il livellomedio di apertura delmercato elettrico, cio? la quotache i vecchi monopolisti hannodovuto cedere ai nuovi operatori,era pari al 66%. Ma 4paesi, Francia, Grecia, Portogalloe Irlanda, avevano apertosolo il 30% del mercato, attenendosialla soglia minimachiesta dalla direttiva del '97.Regno Unito, Svezia, Germaniae Finlandia hanno liberalizzatocompletamente l'elettricit?,la Danimarca ? arrivataal 90%. Gli altri sono tutti sottola media comunitaria: l'Italiaal 35%, con l'impegno a liberalizzarefino al 70% entro il2003, senza andare oltre.