Il nuovo Internet nascerà a Pisa La città diventa un laboratorio con le fibre ottiche della «Marconi»


PISA. Si chiama «Metrocore» e rappresenta una nuova,grande opportunità per Pisa. La nostra città sta per diventareinfatti un laboratorio, in esclusiva mondiale, nel qualesarà sperimentata sul campo la rete Internet di secondagenerazione, basata sulla tecnologia fotonica. Il progetto è targato «MarconiCommunications», l'aziendaitalo-inglese, leadernelle telecomunicazioni, cheda poche settimane ha apertoil Centro di ricerche sullereti e tecnologie fotonichenell'area del Cnr a San Cataldo. Dunque lo sbarco della«Marconi», avvenuto graziead un accordo con la ScuolaSant'Anna, il Cnit (Consorzionazionale interuniversitarioper le telecomunicazioni)e il Cnr, produce già i primifrutti concreti. Ad inaugurareufficialmente il Centro, il20 gennaio scorso, venne a Pisail presidente del Consigliodei ministri Giuliano Amato. Metrocore (che sta per Metropolitancore optical ringexperiment) sarà la prima retecittadina completamenteottica per supportare la nuovagenerazione di Internet.In pratica succederà che la«Marconi», utilizzando le fibreottiche già interrate a Pisa,piazzerà in alcuni nodistrategici una serie di apparecchiatureestremamente innovativeche permetterannodi provare sul campo una soluzionedi infrastruttura direte ad altissima tecnologia,che costituirà il punto piùavanzato dell'Internet del futuro.Tutto sarà più veloce,immensamente più veloce. Il progetto Metrocore, coordinatodal professor StefanoGiordano, dell'università diPisa, si sviluppa con l'intenzionedi sperimentare in ambitocittadino soluzioni adeguatea sostenere il trasportodell'informazione per serviziInternet avanzati in uncontesto geografico metropolitano.Questo con un'elevatissimaflessibilità, qualitàdel servizio e tolleranza aiguasti. Inoltre le soluzioni direte di Metrocore sarannoproposte per essere adottatesulla futura rete nazionaledelle istituzioni di ricercascientifica, che sarà connessa,tramite un progetto dell'Unioneeuropea, ad analoghedorsali da realizzarsi inambito continentale. Si realizza così, in modoevidente, la ricaduta dellapresenza della «MarconiCommunications» sull'areapisana, e si conferma l'azionesinergica e la collaborazionedel Cnr, del Comune e dellaProvincia. Grazie a Metrocore,progetto all'avanguardiasu scala nazionale e internazionale,il territorio pisanoconferma il ruolo centraleche ha da sempre mantenutonel corso dell'evoluzionedelle tecnologie dell'informazionee della comunicazione.Davvero un bel risultato. L'ingegner Pierpaolo Ghiggino,responsabile mondialeper la «Marconi» delle strategieper le reti fotoniche, nonha dubbi: «L'ambiente universitarioe di ricerca a Pisaoffre la presenza di scuoled'eccellenza, uno tra i principalicentri del Cnr e la sedeprincipale del Cnit, l'entespecialistico nel settore delletelecomunicazioni. E' naturalequindi che proprio a Pisasi voglia sperimentare il modonuovo di creare e gestirele reti del futuro». Della stessa idea il professorGiancarlo Prati, direttoredel Cnit: «Metrocoreporrà Pisa all'avanguardianella progettazione della reteInternet di nuova generazionee candiderà autorevolmentela città ad un ruoloprimario a livello nazionalee internazionale come puntodi presenza nella realizzazionedella nuova rete scientifica». Per l'ingegner Lorenzo Costagli,vicepresidente della«Marconi», la collaborazionetra la «Marconi» stessa el'ambito universitario trovaa Pisa un'applicazione unicain Italia e tra le più avanzatenel mondo. Inoltre il prof.Franco Russo, direttore dellaboratorio di reti fotonichedel Cnit e responsabile delGruppo reti dell'universitàdi Pisa, ha dichiarato: «Il progettopresentato rappresental'avvio delle attività del laboratorionazionale di reti fotonichenato dalla collaborazionedel Cnit e della 'Marconi'.Ci sono già le premesse perchèaltri progetti siano sviluppatipresso questo laboratorio:in tal modo si offrirannoimportanti occasioni disviluppo per la ricerca e laformazione nel settore dellereti di telecomunicazioni, esi creeranno le premesse perlo sviluppo di attività altamentequalificate per il contestopisano, collocandolo inuna posizione d'avanguardianel mondo». Insomma, il futuro abitaqui.

Fabio Demi