Un boato in piazza Gambacorti Morirono dieci persone nella tragedia di 19 anni fa


PISA. 27 dicembre 1981, ore 14.45...oggi. Sì, diciannove anni fa, domenica 27 alle ore 14.45, Pisa fu sconvolta da un boato. In piazza Chiara Gambacorti, una fuga di gas provocò una tragedia: saltarono in aria due palazzi travolgendo uomini e cose. Il bilancio del crollo, dovuto alla fuoriuscita di gas da un appartamento (quel giorno deserto) di una giovane coppia di sposi, fu pesantissimo: nove morti ed oltre venti feriti La memoria, nonostante siano trasocorsi tanti anni, è sempre viva. Quel tragico giorno lo ricordano molti esercenti che avevano "bottega" nella piazza o nelle immediate vicinanze. Uno di questi, Umberto Caglioni, titolare del ristorante «Cucciolo», in quel giorno fu "bombardato" di telefonate a casa (abita ad Asciano) perchè sotto le macerie andò distrutto il ristorante «Nuraghe» e in molti credevano che fosse "Cucciolo". «Fu una cosa spaventosa, fu una catastrofe che è difficile dimenticare - ci dice il buon Umberto - ed ora anche a distanza di anni quando ne parlo mi si "accappona" ancora la pelle. Morirono tantissimi amici, tanti conoscenti. Pensa, mia madre aveva un negozio di verdura in piazza, lo scoppio fece volare i vetri, ma fortunatamente niente di più. Avvisato dalle telefonate, arrivai quasi subito, e così potei aiutare i tanti volontari, i "pompieri" che operavano sul posto, sempre con tanta paura perchè c'era ancora il rischio di qualche crollo di pareti e cornicioni dei piani alti. So soltanto che scavavamo con le mani per cercare le persone che allora erano date per disperse. Pensa, mentre quelli che si trovavano nella sala pranzo del Nuraghe perirono tutti, tranne un settantenne, non ricordo più il nome, che fu salvato dal tavolo che gli fece da scudo. In cucina si salvarono tutti perchè le longherine ressero a lungo le pareti del primo piano. Ci fu una gara di solidarietà e di soccorso "popolare" incredibile, purtroppo i morti furono dieci e quel che è peggio ci sono voluti oltre quindici anni perchè la piazza riprendesse il suo aspetto originario ed ancora non siamo alla normalità...». Le foto di quel tragico evento che più colpirono, furono quelle dove si vedeva un enorme cumulo di macerie, un polverone immane, due palazzoni squarciati e quasi un "esercito" fra vigili, militari, volontari di Croce Rossa, Pubblica Assistenza e Misericordia e tanti, tantissimi civili, impegnati in una corsa alla ricerca di superstiti, insomma, una città mobilitata. A quel tempo anche l'emittente locale TVPisa, fu impegnata in una "quasi diretta", con due cameraman dislocati sulla piazza a riprendere il terrificante evento, con alcuni addetti dell'emittente che facevano la spola tra piazza Gambacorti e la sede Tv, a portare videocassette che venivano mandate in onda senza sosta, fu una trasmissione seguitissima. Ora è solo un ricordo, un triste ricordo che fa parte, comunque, della storia della nostra città.

Sergio Paradossi