ARCHIVIO il Tirreno dal 1997

Un ?tesoro? etrusco Dal deposito livornese a Palazzo Grassi


LIVORNO. Solitamente sono chiusi nelle casse, stivati, insiemead altro materiale, in uno dei depositi del museo civico?Giovanni Fattori?. E mentre noi, qua a Livorno, non lipossiamo vedere (salvo un'esposizione di un paio d'anni fa aVilla Henderson), Palazzo Grassi di Venezia ce li chiede. Sono i bronzi etruschi del?Ripostiglio del Limone? chedal 26 novembre saranno inmostra nei saloni sulla Laguna,dove resteranno per oltresei mesi, fino al 1 luglio prossimo.Palazzo Grassi, infatti,sta allestendo la grande mostrainternazionale ?Gli Etruschi?che sar? presentata ufficialmentesabato. A Venezia,in quell'occasione, ci sar? anchel'assessore alla Culturadel Comune, Dario Matteoni. I bronzetti del ?Ripostigliodel Limone? _ dalla denominazionedella localit? dove furonotrovati nel 1879, fra Salvianoe la Valle Benedetta (oggi,la zona, ? detta ?Limoncino?)_ costituiscono il nucleoprincipale della pi? vastacollezione archeologica enumismatica ?Chiellini?, appellativoche deriva dal nomedel proprietario che a fine Ottocentone fece dono al Comune. Fu proprio Enrico Chiellinia far effettuare gli scavi all'internodella sua propriet?, evennero alla luce reperti chelo incoraggiarono _ comespiega Francesca Giampaoloresponsabile del museo ?Fattori?_ a cotinuare a finanziaregli scavi ed anche ad acquistareda contadini locali ecommercianti qualsiasi tipodi oggetto che sapesse di antico.E quando la raccolta divent?abbastanza cospicua,decise di donarla all'amministrazionecivica, auspicandola nascita di un museo archeologicolocale che vide laluce nel 1883. Chiellini fu ilprimo direttore, fino alla morteavvenuta nel 1892. Il successorePio Mantovani cominci?a redigere il primo catalogoinventariale del patrimonioarcheologico e numismaticodel piccolo museo. La struttura fondata daChiellini rimase aperta finoalla seconda guerra mondiale.E dopo la fine del conflitto_ che aveva causato perditee danneggiamenti di repertidella vasta collezione _ il museonon ? stato pi? ricostituito.Il materiale, finito in magazzino,vide nuovamente laluce negli anni Settanta quandofu catalogato di nuovo.Per poi tornare in deposito:chi ? interessato a visionare ireperti, pu? comunque chiederlo.In attesa _ e dalla finedella seconda guerra sonopassati 55 anni _ che ancheLivorno possa finalmente avereun suo museo archeologico. Tra le raccolte pi? interessantidella collezione Chiellinisono da citare circa 10milamonete fra romane, medioevalie moderne. 4mila derivanodalla collezione originaria,mentre le altre furono acquistatedal Chiellini stessoquando era direttore del museoda lui fondato. Fra l'altro,spiega Francesca Giampaolo,la collezione numismatica ?frutto di un riordinamento edi uno studio finalizzato ad alcunepubblicazioni da partedel professor Terence Volkdell'Universit? di Cambridge. Della collezione fanno quindiparte ceramiche etrusche,romane e greche. Un pezzo di notevole pregio_ ha sottolineato ancoraGiampaolo _ ? la pissideeburnea di epoca tardo imperiale,la cui provenienza sembracollocarsi in Africa settentrionale.Enrico Chiellinil'acquist? da un commerciantestraniero. - Elisabetta Arrighi