SULLA FRANCIGENA La chiesa di S. Andrea come 800 anni fa


GAMBASSI. Una piccola chiesa, poco lontana dalla via Francigena, unica nel suo genere perché è rimasta uguale a quando venne costruita, circa 800 anni fa. Si parla di S. Andrea a Gavignalla che, da qualche tempo a questa parte, ha visto un aumento della sua «attività». Don Bramante Brogi, parroco anche a Badia a Cerreto, ha ricominciato a celebrarvi battesimi e matrimoni. A differenza di S. Andrea, le altre chiese suffraganee sono state demolite o allargate. Le prime notizie di S. Andrea sono dell'inizio del 1200 come chiesa suffraganea di S. Maria a Chianni. Secondo quanto riportato da Socrate Isolani, il sacerdote autore di «Storia politica e religiosa dell'antica comunità e potesteria di Gambassi», nel dicembre 1237 la popolazione della zona si lamentava con il vescovo perché i preti della pieve di S. Maria non andavano a far servizio nella piccola chiesa e soprattutto non c'erano per i funerali. Chiesero, allora, di avere un proprio sacerdote che dopo poco si impegnarono a mantenere cedendogli un pezzo di terra. Dovevano poi passare al sacerdote «un sestiario di vino e un mazzo di lino a famiglia». Con il tempo S. Andrea assorbì altre chiese suffraganee, come quella di S. Lucia, di S. Michele all'Agresto, S. Lorenzo a Luiano che venne demolita nel 1969. Intorno alla chiesa ci vivevano circa 50 persone, le strade pubbliche erano più di ora, con più ponti e anche più larghe. L'unica aggiunta all'interno della chiesa, sempre secondo don Socrate Isolani, venne fatta nel 1858 quando venne messo un altare addossato alla parete destra e venne dedicato alla Vergine Maria. A distanza di tanti secoli, non solo la chiesa è rimasta intatta ma anche gli insediamenti intorno sono quasi identici a quelli del Medioevo. Nella chiesa vengono celebrate le funzioni religiose tutte le mattine ed visitabile rivolgendosi al parroco. Ci si arriva seguendo le indicazioni sulla strada che collega Gambassi a Certaldo.