Un tandem col destino nerazzurro Una storia nata in serie C a Pisa, quasi trent'anni fa...


PISA. Marco Tardelli e Luca Giannini, compagni di squadranel Pisa 27 anni fa, hanno iniziato ieri una nuova avventurain nerazzurra: stavolta, però, nell'Inter. Tardelli eraun giovanissimo emergente, scoperto dal professor LucianoFilippelli nelle squadre minori del San Martino, rione delcentro storico di Pisa. Nato a Careggine (Lucca) 46 anni fa,si trasferì quasi subito a Pisa con la famiglia, andando adabitare nella zona di Porta a Piagge. Eccolo nei primi anni'60 frequentare la parrocchia di Sant'Jacopo in Orticaria,in via San Michele degli Scalzi. In quell'oratorio condottodai padri Oblati lanteriani dette i primi calci. A dieci anni fece il primocampionato del Csi in unasquadra a sette. Passò poi agiocare nella squadra del SanMartino e a 14 anni venne notatoe portato nelle giovanilidel Pisa. Cinque anni dopo l'allenatoreRoberto Balestri dettoil «Morino» (un passato dagiocatore anche nel Livorno)lo fece debuttare in primasquadra nella partita di serieC Pisa-Olbia (2-0). Erano glianni in cui il Pisa dopo averconosciuto i fasti della A eraprecipitato in C. Balestri credevain quel ragazzino magro,che di lì a 8 anni sarebbe diventatoCampione del Mondo. E qui che Tardelli conobbeGiannini. Quell'anno il Pisachiuse il campionato con 36punti in tredicesima posizione.Tardelli (quasi sempre conil numero 2, a volte con il 3) eGiannini (con il 7 o con il 9)giocarono insieme dodici partite. L'anno successivo, allenatoreUgo Pozzan, Marco partìterzino titolare fin dalla primagara, mentre Luca si giocavadi volta in volta il posto dititolare con Emo Giannotti.Dopo un avvio non troppo bello(due sconfitte e due vittorie)ci fu la Lmorte di Pozzan.Gli subentrò Filippelli che portòTardelli a centrocampo. L'esordiocon la maglia numero 8avvenne il 28 ottobre 1973 aPiacenza: assente Giannini, ilPisa perse 2-0. Tardelli e Giannini giocaronoinsieme 23 volte, l'ultimadelle quali il 12 maggio del1974 a Sassari in Torres-Pisa1-1. Da sottolineare che «Schizzo»,così fu soprannominatoTardelli dai tifosi nerazzurri,venne impiegato anche comeala sinistra o come stopper. Il sodalizio si interruppe a livellocalcistico la stagione successiva,ma continuò fuori dalcampo. Giannini qualche annodopo terminò la carrieramentre «Schizzo» volò al Como,poi alla Juventus, diventòCampione del Mondo, passò alll'Inter,fino a che, dopo unaesperienza in Svizzera, appesele scarpe al chiodo e iniziò lacarriera di allenatore, approdandopoi alla Under 21, conla conquista del titolo europeo. Se da calciatore Giannini, alcontrario di Tardelli, non sitolse grosse soddisfazioni, daallenatore invece vinse uncampionato di serie B col Pisa(stagione 1989-1990, ultima promozionedei nerazzurri in A),poi iniziò la trafila con le Underazzurre. Fu in quel contestoche rinacque il sodaliziocalcistico con Tardelli, quasiun quarto di secolo dopo. Infatti«Schizzo» due anni chiamòGiannini come suo secondonella Under 21. L'accoppiatavincente in azzurro ora approdaall'Inter, con la stessa magliacon cui era nata: quellanerazzurra, appunto.

Fabrizio Del Pivo