Mario Andreo cuore di pivot


LIVORNO. «Con Mariosiamo cresciuti insieme, daragazzi abitavamo tutti edue in Via Bengasi. Eravamograndi amici». MauroBaroncini ha appena saputodella scomparsa di MarioAndreo, 62 anni, uno dei giocatoridi scuola Libertas poipartito da Livorno per motividi basket e soprattutto dilavoro (era direttore commercialedella Philips), maancora legato alla sua città.Andreo se n'è andato due venerdìfa a Monza, dove abitava,strappato alla vita da unproblema cardiaco. «Era alto quasi duemetri,quando lo conobbi non sapevagiocare, ma lo misi subitoin campo. Grande saltatore,agonista, un generoso».Cacco Benvenuti era stato ilprimo allenatore di MarioAndreo, che dopo Livornoandò in serie A alla VirtusBologna, poi a Varese e debuttòanche in nazionale(nel 1959), collezionandouna presenza. Nei due anniFargas con Allen e Rajkovicritornò a giocare qui, poi ripresela via del nord. Andreo viveva con la famigliaa Monza, dopo essereandato in pensione amavale escursioni in montagna ea Livorno tornava per visitarei parenti, sperando poi ungiorno di trasferirsi di nuovonella sua città natale.Purtroppo non ce l'ha fatta.