Sergio Borgo fa le carte al campionato «Il Pisa può vincere con lo Spezia ma il pronostico è davvero difficile»


PISA. La «quarta» di campionatovista da Sergio Borgo.Con l'ex direttore sportivo delPisa nell'anno del CampionatoNazionale Dilettanti (i nerazzurrifurono protagonisti di uncammino trionfale a cui seppetener testa la sola Biellese) abbiamofatto il punto della situazionesu questo avvio di stagionenel girone A della C1. Quartagiornata che mette di frontelo Spezia e il Pisa, le ultimedue società per cui Sergio Borgoha lavorato. Un anno in nerazzurro,tre in bianconero.Tanta esperienza, tanta competenzache lo hanno portato,questa estate, ad accettare l'offertadel Neftochimic Bourgas(formazione in cui milita, conrisultati brillanti, un altro exnerazzurro, Andrea Parola)squadra della serie A bulgarache partecipa anche alla CoppaUefa. Una ribalta internazionaleper il d.s. lombardo, terminata,però, da poche settimane.Una volta rientrato in Italia,sono bastati pochi giorni,per trovare l'intesa con la Cremonese(serie C2) per ricoprirel'incarico di consulente di mercato.La schedina giocata daSergio Borgo? Vediamo i varipronostici. Con una curiosità:Borgo i risultati non poteva saperliperché l'intervista è di sabato,voi... sì. Alzano - Brescello: «Potrebbeuscire un pareggio. Si affrontanodue formazioni di parivalore, anche se gli emilianinon hanno ancora trovato la lorofisionomia». Arezzo - Albinoleffe: «L'Arezzodeve ancora conquistarela prima vittoria in campionato.Potrebbe trovarla control'Albinoleffe che, comunque, rimaneun gruppo molto compattoe difficile da affrontare. Ilmio, più che un pronostico èun auspicio». Cesena- Modena: «Sarà ilbig-match della quarta giornata.Sia del Cesena che del Modename ne hanno parlato moltobene. Sono due organici digrandissimo livello. Ci sonoelementi che potrebbero giocaretranquillamente in categoriesuperiori. Il segno in schedina?Giocherei una tripla. Daquesta gara può venir fuoriqualsiasi tipo di risultato». Como - Lucchese: «Si trattadi due squadre che attraversanoun momento di grande salute.Fisica e mentale. E' per questomotivo che dico che il risultatopiù probabile rimane il pareggio». Livorno - Carrarese: «Ilmio pronostico pende dalla partedel Livorno. Ma non saràuna passeggiata per i labronici.Luciano (Filippi, mister dellaCarrarese, ndr) ha già trasmessoai suoi ragazzi tutto ilsuo temperamento». Lumezzane - Lecco: «Il miopronostico? Il pareggio. Il Lumezzanee il Lecco sono duecompagini che devono ancoracalarsi appieno in questo campionato.I padroni di casa incontranoalcune difficoltà in faseoffensiva, a concludere tuttala mole di gioco che producono.Il Lecco di mister Giordanoavrà il morale altissimo dopoil primo successo stagionale ottenutocontro il quotato Livorno». Reggiana - Varese: «La miafavorita per questo incontro èla Reggiana. Gli emiliani possonofar loro la partita, nonostantealcune sbandate di troppo indifesa e gli infortuni in serieche l'hanno dimezzata. Non ultimoquello patito da AlessioPirri, il leader di questo gruppo». Spal - Alessandria: «L'undicidi casa vincerà. Troppo il divariocon i piemontesi, che devonoassolutamente uscire dauna situazione che, in caso disconfitta, comincerebbe a farsipreoccupante». Spezia - Pisa: «Si tratta diuna partita per me dal saporespeciale. A Pisa e a La Speziaho lavorato con profitto. In entrambele piazze ho lasciatotanti amici. Lo Spezia è una formazionequadrata, che ha assimilatole idee di Mandorlini. Ilgruppo che ha stravinto il campionatoscorso di C2 è stato ritoccatopoco, ma bene. Sono arrivatielementi che in questacategoria fanno fare il salto diqualità. Mi attendo uno Speziada battaglia. Come sempre. IlPisa, nonostante l'ennesimaepurazione estiva, ha già unasua organizzazione di gioco. Sivede già la mano di FrancescoD'Arrigo. Sarà una gara confortissime implicazioni emotive.Prevedo un incontro strano,nervoso, forse anche pocospettacolare. Giusto giocareuna tripla. Può accadere di tutto,anche se, dovendo indicareuna favorita, assegnerei il 51%di possibilità di successo al Pisae il 49% allo Spezia. I liguripotrebbero risentire del fattodi giocare davanti al propriopubblico».

Dario Bozzi