Tutta Rosignano è con Michele Il grande giorno di Monti, il gigante del judo


ROSIGNANO. Forza MicheleTra i protagonisti dell'Olimpiadeaustraliana c'è anchelui. Michele Monti, natoil 5 giugno del 1970, di Rosignano,di professione judoka.Oggi è il suo grandegiorno. A partire dalle ore7 italiane, con gli incontri diqualificazione, e per tutta lamattinata, Michele si batteràper la conquista di una medaglia,sogno massimo di ognisportivo.«Lo abbiamo sentito per telefonoin queste ore - affermail padre Mario Monti - ci èsembrato tranquillo. Nell'ambientec'è un grande entusiasmoper le medaglie già conquistate,per l'oro di Maddaloni.Il morale è alto e sperodunque possa fare bene». Michele è nel judo da unavita. Renato Cantini, del KodokanCecina, il suo primomaestro, quando aveva appenasei anni. A diciotto l'ingressonelle Fiamme gialle,anni trascorsi nel centrosportivo di Roma. Punto diforza della nazionale da sempre,vanta un curriculum digrandissimo livello. Carattere schivo, Micheleè il classico atleta dotato dellequalità essenziali per sfondare:umiltà, spirito di sacrificioe tanta determinazioneunite ad una tecnLca eccellente.Un ragazzo di provinciache vanta un'esperienza di livello,avendo gareggiato suitatami di tutto il mondo. Ricordiamo, oltre agli innumerevolisuccessi ottenuti incampo nazionale, il terzo postoai mondiali in Inghilterrae la vittoria strepitosa, ai Giochidel Mediterraneo di Bari. Ezio Gamba e Felice Marianicome allenatori, il livorneseVittoriano Romanacci comepreparatore atletico, MicheleMonti, cintura neraquinto dan, difenderà i coloridell'Italia nella categoria 90kg., affrontando al primo turnoun avversario argentino. «Le Olimpiadi - dice il padre,che con la moglie Martaseguirà il figlio in televisione- sono una competizione strana.Bisogna arrivarci al topdella condizione, essere concentratie anche un po' fortunati,con i sorteggi e con gliarbitri. Bisogna non distrarsimai, perchè si incontranoavversari sconosciuti, tuttida scoprire, che possono mettertiin difficoltà anche semagari sono sulla carta inferiori». Michele ha preparato questoappuntamento con grandecura, volando con la squadrain Olanda, Germania, Coreae Giappone nei mesi precedentiquesto grande impegnoe allenandosi con il massimoimpegno. Rosignano sportiva è comprensibilmentein spasmodicaattesa di vedere in azioneil suo portacolori. Non capitaspesso di avere un proprioatleta alle Olimpiadi. E gli amici, gli appassionatidella disciplina sportivache Michele Monti da tantianni professa, saranno mentalmentelì, ai Giochi, prontia soffrire e gioire con lui. L'augurio è quello che possaritornare a casa, a Rosignano,con una medaglia. Ilsogno quello di vederlo avvoltonel tricolore, lì, sulloschermo, con l'inno di Mamelia farci compagnia... (anbi)