Il Papa: saluto i cavalieri di Montenero Pellegrinaggio (lungo le rotte medievali) fino in San Pietro


LIVORNO. «Saluto i pellegrini di lingua italiana, in particolarei cavalieri di Livorno arrivati da Montenero con l'immaginedella Madonna». Con queste parole Papa GiovanniPaolo II ha posto il sigillo al «giorno dei livornesi» al Giubileo:uno dei più pittoreschi, nonostante i costumi dei popolid'Europa fossero una distesa incredibile di colori tra i partecipantial grande raduno in San Pietro. Gli applausi si sonosprecati quando i cinquanta cavalieri livornesi hanno fattoil loro ingresso in piazza San Pietro inondata di sole. Insieme a loro 150 livornesigiunti a Roma a bordo di trebus granturismo Atl, partitidalla città a notte fonda. Cavalierie pellegrini portavano alcollo foulard con i colori giallonerodi Montenero da dove èpartita l'idea di questo pellegrinaggioche ha portato 50 cavalierida Livorno a Roma percorrendola via Francigena,una delle principali rotte deipellegrini medioevali. Un progetto nato un anno emezzo fa alla «Frassineta» dovesi riuniscono gli amici diMontenero: un anno e mezzoper cercare i finanziamenticoncessi dalla Cassa di Risparmidi Livorno, dalla fondazionee da Amerigo Cafferata presidentedella Labromare, oltreche dai soci e per realizzarequesto pellegrinaggio dal saporeantico. Gli organizzatori _ tra iquali Amerigo Poggiolini, LucianoBarsotti, presidente dell'associazioneAmici di Montenero,Gianfranco Porrà, SpartacoGeppetti, Paola Volpi Geppetti,Fiorella Martinucci Razzauti,Licio Ferracci, il chirurgoGiovanni Martino e la moglieGermana vice presidentedella Croce Rossa Italiana _hanno lavorato molto e beneper realizzare questa iniziativalegata al culto della protettricedella Toscana. A dire il vero, l'idea vennead Enzo Poggiolini e NicolaTocci che coinvolsero StefanoMaestrelli, direttore del Parcodi Migliarino-San Rossore duranteuna transumanza nelparco presidenziale, poi fu presentataagli amici di Monteneroed insieme è cresciuta finoalla splendida conclusione diPiazza San Pietro, con la benedizioneparticolare del Pontefice. Gli organizzatori coinvolseroimmediatamente il pittoreMarc Sardelli che, entusiastadell'iniziativa, ha dipinto una«Madonna con bambino» incui domina l'azzurro con trepiccole nicchie: la piazza delSantuario, la Meloria e le veledella Vespucci. Durante il viaggio verso Romai 50 cavalieri hanno effettuatotappe significative a Sienadove sono sfilati in Piazzadel Campo, quella del Palio, esono stati ricevuti in Comune:agli amministratori senesi LucianoBarsotti, Paola Volpi eSpartaco Geppetti hanno donatouna litografia del dipintoconsegnata al Papa. A San Quiricod'Orcia è stata organizzatauna festa cui ha partecipatotutto il paese e così a Lajatico,Volterra e Colle Val d'Elsa, aLusignano dove i cavalierihanno incontrato una comunitàdi tossicodipendenti ed aMontefiascone con una piccolatransumanza davanti aglianziani di una casa di riposo. L'arrivo a Roma, alla vigiliadell'udienza papale, è avvenutoalla Gregoriana dove hannotrascorso la notte. Quindi la«marcia trionfale» per le stradedi Roma, sul lungo Tevere,infine l'applauso scrosciantedegli 80mila pellegrini schieratiin Piazza San Pietro davantiall'altare dove Giovanni PaoloII celebrava la messa coadiuvatoda cardinali e vescovi. Intanto 150 pellegrini in pulmannfacevano anch'essi il loroingresso tra la sfilata dellecolonne che circondano la cupoladel Bernini. Molti bambini_ Alessandra, Tommaso,Benedetta, Lorenzo, Costanza,Emanuele _ guardavano meravigliatilo spettacolo incredibiledella piazza affollata digente: moltissimi in costumecome abbiamo già detto ed i cavallidei livornesi che scalpitavanoalla sinistra dell'altarmaggiore. Nei pellegrini commozione,meraviglia, la gioia di esserepresenti con i colori di Livornoe Montenero. I sistemi satellitarihanno condotto per manogli autisti dei moderni busAtl fino al megaparcheggiodel Gianicolo, dove le scale mobilistrapiene di fedeli immettonodirettamente sulla piazzaSan Pietro. La vivacità e lasimpatia della comitiva livornesehanno reso facile il transitotra i metal detector e loschieramento delle forze dell'ordinee delle Guardie svizzere. Al saluto del Papa i cavalierie il resto dei pellegrini livornesihanno urlato la lorogioia. poi il prefetto AndreaDe Martino, l'assessore MarcoBertini, Amerigo Poggiolini,Enzo Poggiolini, Luciano Barsotti,Stefano Maestrelli, accompagnatidal vescovo ausiliareVincenzo Savio, da monsignorVasco Giuseppe Bertellie da padre Ildebrando Cascavilla,priore dei padri vallombrosani,hanno portato al Papail dono dei livornesi. Il quadro di Marco Sardelliè stato issato in aria e presentatoalla folla dei fedeli. Alla finedella cerimonia, il ponteficeha fatto il giro della piazzasalutando, stringendo mani ebenedicendo. Al momento del ritorno appuntamentoin allegria a tavolaper la comitiva: gli organizzatori,dopo aver ringraziato ipartecipanti Cafferata e l'agentemarittimo Carlo Terzi, hannoconsegnato la litografiacon il dipinto di Sardelli, all'ammiraglioPaolo La Rosa,già comandante dell'AccademiaNavale e oggi al ministerodella difesa, che unendosi allacomitiva dei pellegrini livornesiha dimostrato di non aver dimenticatola nostra città.

Otello Chelli