Mitiche automobiline firmate dalla Mercury


Da tempo scomparsa la «Mercury» è stata per molti anni una delle più note case produttrici italiane di automodelli. Fondata a Torino nel 1932 per costruire casseforti, nell'immediato dopoguerra la «Mercury» si lanciò nel settore dei modellini d'auto realizzati in metallo pressofuso, dapprima un po'grezzi e poi via via sempre più raffinati e dettagliati. Le scale costruttive erano in origine variabili da 1:40 (Cadillac 62, Fiat 1400 etc.) sino ad 1:12 con la grossa Lancia B-24 del 1954, a parte una serie di veicoli da trasporto realizzati in scala 1:48 (Alfa Romeo 1900) unitamente all'applicazione dei finestrini in plastica trasparente. Nel 1962 comparve infine la vasta serie in scala 1:43, certamente la migliore per dettaglio e fedeltà all'originale, con i modelli dotati di sportelli e cofani apribili e ruote a raggi stampate come nella splendidta Ferrari 250 Le Mans del 1964 con tanto di vano motore e ruota di scorta, sebbene i suoi fari verniciati argento fossero un po'al di sotto degli standard del tempo (altre ditte adottavano i fari in strass.) Purtroppo la produzione degli anni'70 non si mostrò all'altezza del decennio precedente e la Mercury si avviò ad un lento declino. I modelli d'epoca della Mercury sono ora rinvenibili soprattutto presso le borse scambio ed anche nell'ambito del modernariato. Roberto Riu