E arrivato Stefano Brondi, «scelta obbligata» Presentato il nuovo allenatore del Grosseto che ha già diretto il primo allenamento


GROSSETO. «E' stata una scelta quasi obbligata per noi», sono le parole del direttore sportivo dell'Us Grosseto, Antonio Ranucci, alla presentazione ufficiale di Stefano Brondi, il nuovo tecnico biancorosso che succede in panchina a Lamberto Magrini. Una scelta obbligata, maturata nella serata di lunedì, perché Brondi, rispetto agli altri due candidati alla panchina del Grosseto (Sorbi e Donati), in parte già conosce i giocatori biancorossi, oltre alla maggior parte delle squadre avversarie del prossimo campionato che per il Grosseto comincia domenica alle 16 a Larciano. Intanto domani pomeriggio alle 16, al Vezzosi di Orbetello, amichevole con i lagunari, utile sopratutto per Brondi, per provare il reparto difensivo che sarà privo degli squalificati, Valvani e Cioffi. Un Grosseto che riparte dalla difesa a 4, abbandonando il progetto di Magrini, durato oltre un mese e ben 8 amichevoli, di giocare con 3 difensori. «Non mi pare che questa squadra disponga di giocatori tali da poter giocare con 3 difensori più 2 esterni - dice Brondi -, questa almeno è la sensazione che ho avuto vedendo anche la partita con il Venturina. C'è molto da lavorare, anche perché dobbiamo preparare in pochi giorni una gara che i nostri avversari preparano da un mese». Il nuovo tecnico biancorosso non vuole entrare in merito a quanto accaduto tra il presidente Camilli e il suo successore, Lamberto Magrini. Sul gran numero di giocatori a disposizione dice: «è vero, 24, 25 giocatori possono essere molti, ma anche pochi se i ragazzi accetteranno la competizione alla ricerca di un posto in squadra. Dobbiamo quanto prima trovare il giusto assetto tattico, aldilà del modulo che a mio avviso conta poco rispetto all'organizzazione di gioco». «Il calcio come lo intendo io, è un calcio aggressivo quando gli avversari sono in possesso di palla e lucido, quando siamo noi a gestire la fase di attacco. Grosseto è una piazza tra le più stimolanti per la categoria - conclude Brondi -, ed io ho voglia di migliorarmi e di misurarmi con un presidente ambizioso che da imprenditore qual'è, vuol sempre sapere tutto quello che accade nella gestione della squadra». Intanto ieri c'era tutto lo stato maggiore della società biancorossa a seguire il primo allenamento diretto dal tecnico livornese. Un allenamento che ha visto da una parte i portieri allenati sapientemente da Moreno Dottarelli, dall'altra, parte della squadra diretta dal nuovo preparatore atletico, Livio Mastanini (con Brondi a Venturina 2 anni addietro) e il resto della rosa, disposta a centrocampo con il mister, a lezione di tattica. Con la squadra si è allenato anche il portiere Lelli, ex Cesena, lo scorso anno al Bellaria Igea, del quale la società biancorossa ha comunque smentito un eventuale acquisto, così come su Ronchetti, si aspetta il parere definitivo del nuovo tecnico biancorosso. La giornata allo stadio, è stata seguita con grande attenzione da un buon numero di tifosi. Paolo Franzò