L'ex biancorosso ha difeso la maglia dei grifoni nella partita con lo Standard Liegi Pieri ha esordito nel Perugia «Punto di partenza di un'avventura esaltante»


GROSSETO. Dal campionato di serie Dall'Intertoto, sembra una favola, ma perMirko Pieri è la realtà. Il ventiduennegrossetano, da poco ceduto dalla societàbiancorossa al Perugia, nei giorni scorsiha fatto il suo esordio nella manifestazioneeuropea contro lo Standard Liegi. Pieri, dopo aver esordito con la maglianel Grosseto in Eccellenza nella sfortunatastagione 1995-96, dall'anno successivoè stato lanciato da Marco Cacitti nelcampionato di Promozione, quale fluidificantedi sinistra, giungendo fino alla serieD, dove la formazione del capoluogoha militato nelle ultime due stagioni. Ein questa militanza grossetana Pieri si èfatto conoscere ed apprezzare fino alpunto di arrivare alla serie A. Dopo una settimana di prova,ad Abbadia, con il Perugiae l'amichevole con l'Amiata,la società di Luciano Gaucciha deciso di ingaggiarlo. Approfittando della presenzain città del giocatore, perqualche giorno di riposo, loabbiamo incontrato. Mirko, dal Grosseto al Perugia,una bella soddisfazione... «Sì, è stato un bel salto chenon mi sarei aspettato, si trattadi un'occasione che intendosfruttare nel migliore deimodi.» Quanto è difficile per ungiovane di Grosseto riuscirea raggiungere un palcoscenicocome la serie A? «Sicuramente non è facile,soprattutto a 21-22 anni senzaavere una società professionisticaalle spalle. Io ci sono riuscitoe devo ringraziare chiha avuto fiducia in me, innanzituttol'Us Grosseto che miha formato nel settore giovanile(era giunto nella formazioneAllievi proveniente dalCasotto Pescatori ndr) e miha lanciato a 17 anni in primasquadra, dandomi così la possibilitàdi mettermi in evidenza.Un grazie va anche all'allenatoreMarco Cacitti che hacreduto in me sin dall'inizio esono riconoscente anche a tuttol'ambiente che circonda ilGrifone (sportivi, stampa...)che mi hanno incitato e supportato.Infine, ma non menoimportante, va un ringraziamentoad Alessio Ferroni, ilmio procuratore, che mi hadato l'opportunità di essereaggregato al Perugia per lapreparazione, dove ho potutoessere visionato con maggioreprecisione.» Cosa ti aspetti per il futuro? «Mi auguro che l'esordio inIntertoto possa rappresentareun punto di partenza. Adessoho veramente tutto per cercaredi migliorare: una societàmolto organizzata, unpalcoscenico importante, deicompagni di grande esperienzae la voglia di impegnarmiper riuscire a fare bene.» Chi lo conosce sa che questoragazzo, all'apparenza timido,che, però, in campo sitrasforma, ha tutto per affermarsi,specialmente in un calciodove i calciatori mancininon abbondano e dove la serietà,che a Mirko non manca,è sempre apprezzata. Sabato prossimo Pieri potrebbeessere nuovamente utilizzatoin Intertoto nella difficilegara di Liegi, dove lasquadra Serse Cosmi dovràvincere almeno 2-0 per qualificarsial turno successivo.Carlo Vellutini