Ancora critiche alla decisione di trasferire gli anziani «Che fine farà l'ex Eca?» Vivere Lucca all'attacco


LUCCA. Non si placa la polemicasugli interventi dellagiunta Fazzi sui servizi sociali.Dice Maurizio Bartoli, consiglieredi Vivere Lucca nellacircoscrizione del centro storico:«Questa volta tocca aglianziani delle case di riposo.Prima l'introduzione della cucinacentralizzata, ipotesi giàvagliata e scartata dalla giuntaLazzarini che valutò il risparmioconseguito irrisoriorispetto al peggioramento dellaqualità del servizio: con12.000 lire al giorno oggi devonoessere garantiti colazione,pranzo, merenda e cena piùnaturalmente il guadagnodell'impresa che fornisce ilservizio. Poi la chiusura dellacasa di riposo Santa Caterina,meglio nota come ex-Eca. Appena pochi anni fa,l'amministrazione Lazzariniinvestì molto denaro per lamessa a norma dello stabile eanche da recenti ispezionidell'Asl risulta che i nuovi lavoridi messa a norma sarebberoesigui. Ebbene, con lascusa di dover investire moltodenaro nell'immobile, questaamministrazione ha deciso,senza consultare il consigliocomunale, la circoscrizionee la commissione sociale,di chiudere la storica sede,spostando gli anziani in strutturedella Pia Casa, già previstecome come case famiglia,e riadattate, con spreco di denaropubblico, a casa di riposocon camere da due posti,piccole e senza bagno interno.Gli anziani ospiti nonavramno a disposizione giardinie ampi spazi come alla S.Caterina. Altri anziani sarannotrasferiti a Monte S. Quiricoe a Villa S. Maria. Alla fineuna comunità fatta di personeche da anni vivevano insiemesi troverà divisa. VivereLucca ha sempre condivisoun attenta gestione delle risorsepubbliche, ma non hamai perseguito risparmi sullapelle dei più deboli e indifesi.La questione comunqueavrà un seguito: i consiglieridi Vivere Lucca, insieme aglialtri consiglieri dei partiti delcentrosinistra, hanno chiestoalla medicina del lavoro dellaAsl un nuovo sopralluogoper poter verificare i lavorinecessari alla messa a normadella struttura. Sulla questionehanno chiesto la riunionedi un consiglio comunalestraordinario, chiedendochiarimenti in particolaresulla futura destinazione dell'immobile,perché c'è il sospettoche dietro la liberazionedi quella sede ci sia la volontàdi vendere l'immobile».