PISA. Il consiglio della circoscrizione 4 si riunisce domanisera per discutere il regolamento urbanistico. Invista di questo importante appuntamento, il ComitatoSan Marco-San Giusto ha tutta una serie di proposte dafare, che sono scaturite da un'assemblea animata e numerosae da un sondaggio ?porta a porta? con centinaiadi cittadini. ?L'albergo - scrive il Comitato- va fatto presso l'aeroporto,come tra l'altro prevede ilmaster plan di sviluppo; la46.a verr? spostata in fondo allepiste e si liberer? quindi un'immensaarea in cui si potrebberorealizzare un parcheggioe un hotel con un grande giardinointorno, il tutto con accessodalla superstrada e dalnuovo e ottimamente previsto(dal Comune) cavalca-ferroviasulla linea Pisa-Livorno?. ?No alla piazza in via Pardi- continua il documento - perch?sarebbe solo un parcheggioper la Coop, Banca Toscanae albergo previsto. Il tuttoa spese dei contribuenti, mentrel'area Coop deve esserecompletata con parcheggi davantie area verde e giochi dietro,assorbendo parte dei terreniretrostanti e collegandol'intera area con accessi pedonalie ciclabili da via S. Agostinoe via Marconi. Cose chL sonogi? previste e a carico dellaCoop. Mentre sul lato aeroportodi via Pardi la parte incoltapotrebbe diventare una zonaa verde pubblico attrezzataper i cani. L'uscita della superstradanon sar? pi? Pisa centro,bens? Pisa aeroporto, conzona a traffico limitato?. No del Comitato San Marco-SanGiusto anche all'ediliziaagevolata fra via F.lli Antonie via S. Bona. ?Quest'area -ecco la motivazione - ? l'unicopezzo di verde uniforme che si? salvato dal sacco di S. Marcoe S. Giusto, ? collegato quasial centro del quartiere con ilvasto complesso scolastico dotatodi palestra, teatrino egrande zona a verde a fianco.Si chiede che la zona a ediliziaagevolata venga ricollocatanella zona agricola in fondo alprolungamento di via del Martelloche diventerebbe stradacomunale e con i grandi spazidisponibili si potrebbe prevedereun tipo di architetturaecocompatibile che permetterebbea Pisa di fare da esempioper la Toscana. Mentre l'areaa verde pu? diventare ilvero polmone e piazza delquartiere con parcheggio perresidenti dal lato via F.lli Antonie lato via S. Bona con unapiazzetta centrale contornatadi alberi a foglie caduche, inmodo che in estate ci sia ombrae d'inverno no, filtri il sole.Una illuminazione leggera,recinzione e chiusura notturna,circuito per attivit? fisicalungo il perimetro, sempre inun contesto totalmente alberato,dotato di un chioschetto edi campi da bocce, panchine sistematea zone concentriche.In sostanza si creerebbe a costimolto bassi (rispetto ai mega-interventiche vengono realizzatinel centro storico e chenon sempre sono prioritari)un gioiello al servizio dei cittadini?. Approvata invece la trasformazioneprevista all'ex fabbricapinoli, perch? porrebbe fineal vistoso degrado di quell'areaa costi pi? che accettabili,problema molto sentito dairesidenti in tutta la zona limitrofa;s? anche al parcheggioscambiatore fra S. Gobain, Aurelia,Ferrovia con sistema anavetta su binario ma limitatoal parcheggio stesso e nonall'aeroporto che ha gi? il pullmanurbano. Il previsto spostamentodella stazione ferroviaria?pare un po' utopisticoed estremamente costoso?. Il Comitato propone unanuova strada da via di Goletta,via Beato Angelico, lato estLiquigas fino a via Quarantola,in cui potrebbe transitareil pullman con capolinea nellazona del parcheggio ex Liquigas;via Quarantola diventerebbea senso unico come previstoin tutte le strade deiquartieri che lo consentono. ?No - riprende il Comitato -alla strada di gronda lungo ibinari, perch? estremamentecostosa, difficile da realizzaree assai compressa fra le caselungo il percorso. Soprattuttoperch? dimostra che urbanisticamentenon si vuol risolvereil problema del traffico. Cosafattibile solo creando a Pisaquattro zone non comunicantifra loro direttamente (asse stazione- stadio e lungarni insenso est-ovest) e costringendochi deve attraversare Pisa(residenti compresi) ad usarele circonvallazioni?. ?S? - conclude il documento- al sottopasso ciclo-pedonalesotto stazione, ma al serviziodei quartieri e di chi ci si avvicinacon mezzi pubblici o bicicletta.Quindi San Giusto devedivenire una zona a sosta limitata(disco orario). S? ad un allargamentodella passerellacon zona ciclabile e pedonale?.