MILANO. Il rialzo dei tassi in Europanon crea problemi ai mercati azionari,che comunque si muovono con prudenza.Il Mibtel archivia la seduta conun progresso dello 0,71% e fa megliodi Francoforte (+0,15%) e Parigi(+0,39%). Negativa Londra (-0,81%).A pochi minuti dalla chiusura, il Dowperde lo 0,45% e il Nasdaq guadagnal'1,12%. Archiviata la decisione dellaBce di alzare il costo del denaro (altririalzi non sono, per ora, all'orizzonte)i mercati hanno ricominciato a guardareagli Stati Uniti dove ? stato diffusoil dato sui prezzi alla produzione.Questi erano attesi in leggero rialzo einvece sono rimasti invariati. La notiziaconferma che negli Usa si va esaurendola spinta inflazionistica. E tutti tirano un sospiro disollievo. Se Milano ha fattomeglio delle altre piazze europee,ieri, ? stato solo per meritodi Olivetti, Tecnost e Seat.Sui titoli della holding di Ivreasi sono scatenate nuove voci discalate ostili, ma si ? anche parlatodi Mediaset (-0,1%) comepossibile partner. Altri sostengonoche gli acquisti sono alimentatidalla cordata che fa capoa Colaninno che non vuolediluire la quota di controllo dopola fusione con Telecom (mac'? anche attesa per l'annunciodi possibili alleanze, visto cheColaninno luned? incontrer?gli investitori a New York).Detto questo, il titolo Olivetti ?salito del 5,32% a 4,11 euro (?passato di mano il 3,51% del capitale)e Tecnost ha guadagnatoil 4,63% a 4,29. Le Seat sonoin vistoso recupero (+4,81%) efanno segnare 4,38 euro. Fra i titoli del Mib30 spiccaRas (+6,6) mentre buoni spuntifanno segnare Alleanza(+1,4) e Mediolanum (+1,22).La multa comminata dall'Antitrustal cartello delle compagniepetrolifere danneggia Eni(-0,78) e soprattutto Erg (-3,1).Modesto calo per Enel (-0,24)proprio mentre il ministro Viscoannuncia che, con il collocamentodella seconda trancheil governo far? scendere la suaquota di controllo sotto il 50%.Bene Comit, Banca Roma, Unicredite San Paolo; piatti Intesa,Bipop e Montepaschi. I TASSI. Il giorno dopo la decisionedi alzare i tassi, fa ancoradiscutere la mossa dellaBce. Il commissario Ue agli affarimonetari, Pedro Solbes,senza entrare nel merito dellascelta della Banca centrale europea,ha ribadito che ?le previsioniper un'inflazione sotto il2% nel 2000 restano valide e gliultimi dati del Pil (+0,7% nelprimo trimestre 2000 rispettoall'ultimo del 1999; +3,2% rispettoallo stesso periodo delloscorso anno) confermano laforte crescita economica in Europa?.In Italia Visco non sidice preoccupato: ?E' una decisionepositiva per quanto riguardal'inflazione?. E nonvede nubi all'orizzonte TomasoPadoa Schioppa, membrodel direttorio della Bce: ?L'economiain Eurolandia crescer?,nel biennio 2000-2001, a un tassovicino al 3,5% e l'inflazionestar? sotto il 2%?. L'EURO. Non ? riuscito a beneficiaredel rialzo dei tassiperch? i nuovi dati americanihanno rafforzato ancora il dollaro.Viene scambiato poco sottoi 96 centesimi di dollaro (indue settimane ha recuperato il5,5%).
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Gigi Furini