Tragedia, muore in gara Fabio Danti Il terribile incidente a Verona al termine di una cronoscalata


VERONA. Il destino infame lo ha tradito a 100 metri dall'ennesima vittoria, tra i tornanti delle montagne veronesi. Fabio Danti, il 32enne pilota di Cutigliano pluricampione italiano ed europeo di velocità automobilistica in salita, è morto ieri pomeriggio in seguito ad un incidente verificatosi nel corso della cronoscalata «Caprino-Spiazzi», valida quale prova del campionato italiano della specialità. Con la morte di Danti l'automobilismo nazionale piomba nel lutto. Alle 17,18 di ieri è finita tragicamente la favola di un vero campione, di un astro nascente del firmamento tricolore delle quattro ruote. Fabio aveva già vinto di tutto e voleva continuare a vincere di tutto, ma i suoi sogni si sono spezzati a pochi secondi dal traguardo. Il dramma si è consumato a 100 metri dallo striscione d'arrivo sotto gli occhi del costruttore Enzo Osella, ovvero colui che aveva affidato a Danti il nuovo prototipo. Fabio era reduce dal secondo miglior tempo fatto registrare nella prima sessione di prove di venerdì e dalla migliore performance siglata nel secondo turno di prove di ieri. Voleva vincere, come sempre. Ha imboccato a fortissima velocità (è stato calcolato che in quel punto i prototipi raggiungessero i 240 chilometri orari) l'ultima curva del tracciato. L'ha impostata con l'intenzione di sfruttare tutto l'asfalto a disposizione, l'ha tagliata leggermente mettendo le ruote di sinistra sul prato. A quel punto, l'inizio della tragedia: l'auto si è scomposta, Fabio ci ha messo tutto sè stesso per domarla ma non c'è riuscito. L'Osella ha cominciato a puntare verso l'esterno, prima ha abbattuto il guard-rail, poi si è schiantata contro un albero. Fabio è morto sul colpo. Il medico che ha esaminato il corpo subito dopo l'incidente ha detto che il pilota cutiglianese è deceduto a causa dello sfondamento toracico, avvenuto probabilmente già in seguito all'impatto con il guard-rail. La competizione veronese è stata subito sospesa. Dopo essersi ripresi dallo shock, i meccanici e gli amici al seguito di Fabio hanno contattato la famiglia a Cutigliano e dal paese della montagna si sono messi subito in viaggio per Caprino il padre Giampiero, presidente della Società Abetone Funivie, e la madre Giancarla, titolare di un laboratorio per la lavorazione dei frutti del sottobosco. Nella tarda serata la notizia della morte di Danti ha fatto il giro della montagna. In segno di cordoglio, i piloti impegnati nella 18a edizione del Rally degli Abeti hanno deciso di concludere la gara in anticipo, al termine della sesta prova speciale.

Cristiano Marcacci