Minacce o no? C'è un giurì Massima Baldocchi conferma, mentre An nega tutto


PISA. Sarà un giurì d'onore nominato dalla presidenza del consiglio comunale a «indagare» sull'episodio avvenuto l'altro pomeriggio in Comune: l'assessore al traffico Massima Baldocchi sostiene di essere stata minacciata dal consigliere comunale di An Fabio Franceschi, mentre quest'ultimo nega. Entrambi hanno testimoni che convalidano le loro versioni. Versioni molto diverse. Per questo il giurì dovrà stabilire con esattezza quello che è effettivamente successo. Il fatto era avvenuto a margine della dura discussione sul parcheggio scambiatore di via Pietrasantina e delle proteste degli abitanti, che non ne possono più dei bus turistici. Vediamo comunque le diverse reazioni. Baldocchi. L'assessore ha chiesto «un'inchiesta sul vergognoso episodio svoltosi in prima commissione, quando sono stata oggetto di pesanti minacce da parte del consigliere Franceschi». «Tale episodio - continua Massima Baldocchi - non fa certo onore al consiglio comunale di Pisa, e An con questo atteggiamento non fa che rivelare in maniera palese la sua più intima essenza, fatta di autoritarismo e violenza. Ritengo ancora più grave che dopo un simile episodio si sia deciso comunque, da parte del presidente della prima commissione, di proseguire la riunione. Questa decisione, che mi lascia allibita, non ha contribuito certamente a distendere gli animi, ma ha fatto sì che la discussione proseguisse in un clima di intimidazione che non giova a nessuno, tantomeno ai cittadini di via Pietrasantina, che legittimamente avevano chiesto di assistere alla riunione». Alleanza nazionale. An, tramite il capogruppo Enzo Pierazzini, smentisce la versione dei fatti divulgata dall'assessore. «Quella ricostruzione non corrisponde al vero - si legge in una nota - Nessuna delle espressioni del consigliere Franceschi conteneva minacce, esisteva solo la sollecitazione all'ascolto dei cittadini. L'assessore, febbricitante e tesa, ha probabilmente frainteso e si è allontanata senza peraltro fare riferimento a minacce, ma ad un'oscura autotutela alla Procura della Repubblica. A questo fatto hanno assistito, e sono disponibili alla testimonianza, numerosi consiglieri. Invitiamo l'assessore ad assumersi, oltre che i vantaggi, anche gli oneri dell'incarico: oneri dove sono ricompresi il confronto con i cittadini e con i consiglieri, che abitualmente l'assessore fugge». Il sindaco. Per Paolo Fontanelli «le minacce all'assessore Baldocchi sono un episodio molto preoccupante per la città». «Forse - continua il sindaco - si pensa di risolvere i problemi attraverso forme intollerabili di pressione psicologica e di intimidazione. E bene che si sappia che su questo piano non si crea, né si aiuta alcuna forma di discussione e di dialogo. Tra l'altro va ricordato che gli stessi motivi della protesta sul parcheggio di via Pietrasantina, espressi dagli stessi cittadini, sono stati manifestati di fronte agli assessori competenti solo 5 giorni fa nella sede della circoscrizione». Fontanelli sottolinea che la giunta non ha ignorato i problemi sollevati ed ha attivato alcune iniziative: controllo dei dati dell'inquinamento; allontanamento dei bus turistici più vicini alle case, ordinanza per far tenere i motori spenti; interventi di potenziamento delle strutture di accoglienza del parcheggio. «Con queste proposte - riprende il sindaco - si va incontro ad una parte delle richieste degli abitanti della zona. Non si accettano invece quelle richieste che propongono un ritorno indietro, ovvero che non vogliono i bus turistici in quel nuovo parcheggio e propongono soluzioni di viabilità ingestibili». Fontanelli ricorda che «la situazione da cui siamo partiti per spostare i bus turistici era quella di pesante emergenza e di urgenza di via Contessa Matilde e dell'incrocio di Porta Nuova, tollerata a lungo per assenza di alternative». A questo punto «non riteniamo possibile tornare a quella situazione». «In prospettiva - conclude il sindaco - abbiamo indicato la possibile realizzazione di un nuovo terminal turistico sull'Aurelia vicino alla Cittadella perché solo in questo modo è possibile cambiare i tempi e i flussi del turismo 'mordi e fuggi' attraverso percorsi diversi di fruizione e di attraversamento della città. Pensare a realizzare altre aree definitive a ridosso di piazza dei Miracoli significa rinunciare a questa prospettiva». I Verdi e Paissan. I Verdi pisani «deplorano e stigmatizzano l'aggressione perpetrata contro l'assessore Baldocchi, a cui esprimono piena e incondizionata solidarietà». Il capogruppo consiliare dei Verdi Titina Maccioni ha chiesto che l'episodio venga discusso come primo argomento nel prossimo consiglio comunale. Solidarietà all'assessore Baldocchi anche dall'on. Mauro Paissan, secondo cui «il fatto è grave di per sè e assume particolare rilievo perchè avvenuto in una sede istituzionale. Nessun dissenso o conflitto politico può degenerare in aggressione personale o in azioni incivili come in questo caso».