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Sistemi d'allarme anti-ladro nelle chiese Summit a Pisa: sar? realizzata una mappatura di tutto il patrimonio artistico da proteggere


VOLTERRA. Il patrimonio artistico volterrano? a rischio. Il recentissimo furto nellachiesa di San Giusto - la scorsa settimana -,per modalit? e precisione ?applicata?, haevidenziato come la citt? d'arte sia diventatameta privilegiata per il mercato clandestino.Immediate sono state le prese dL posizione.Ecco il perch? del summit a Pisa, trapresidente della Provincia, prefetto di Pisa,sovrintendenza, esponenti della chiesavolterrana, direttore del museo di arte sacradi Volterra e rappresentanti di altrecitt? pisane interessate da fenomeni simili.Insieme per fare il punto della situazione. Unanime la preoccupazione,il senso di impotenza di frontead un fenomeno che deve essereal pi? presto arginato. ?Il primopasso - dice Umberto Bavoni,direttore del museo di artesacra di Volterra - sar? la realizzazionedi una mappatura delterritorio che indichi chiese,pievi, santuari, luoghi religiosipi? appetibili per i ladri. La tipologiae la destinazione dellechiese, le opere d'arte contenuteci forniranno risposte preciseper iniziare il grande lavorodi salvaguardia?. Diversi gli interventida adottare. Per le chieseisolate, sprovviste di parroco,si proceder? ad un lavoro dispoliazione. Per tutte le altre siesclude un intervento di musealizzazione,che lascer? il posto acomplessi sistemi d'allarme. Interventidi sicurezza su porte efinestre, con una sirena collegata,attive 24 ore su 24. Poi si parladi tende, posizionate su ognisingola opera, per protezione esalvaguardia da furti e da potenzialidanni arrecati dall'incivilt?dei numerosi visitatoriche affollano i luoghi di culto. Infine un sistema a circuitochiuso, con telecamere collegatedirettamente con le forze dell'ordine,consentirebbe di monitorarel'interno degli edifici,permettendo il riconoscimentoe l'individuazione di possibili ladri.Un'operazione complessa,ma soprattutto costosa e tuttasulle spalle della chiesa volterrana.?Dopo la mappatura - prosegueBavoni - occorrer? quantificarele spese e trovare aiutipubblici e privati che sostenganoil difficile lavoro di salvaguardiadel patrimonio artisticolocale. Non ? pensabile musealizzaretutto, privando lechiese cittadine di quadri o tele,legati indissolubilmente a quell'altareo a quella chiesa in cuisono stati collocati. Il lavoro dafare ? quello di mantenere, atutti i costi, le opere nei loro luoghidi origine. E per fare questo,oltre ai sistemi di allarme,non sarebbe sbagliato pensaread una sorveglianza continuaall'interno degli edifici aperti alculto e al pagamento di un bigliettodi ingresso?. Quello a cui pensa Bavoni ?la creazione di una cooperativadi giovani che, vivendo nellastruttura e retribuiti anche grazieai proventi ricavati dal bigliettodi ingresso, potrebbe sorvegliarele opere e controllareche i turisti disavveduti o distratti,arrechino danni all'oggettisticapresente nelle chiese.Una cosa ? certa: fino ad oggichi ? entrato nei luoghi di cultovolterrani ha trovato terrenofertile per vedere, toccare e fareci? che ha voluto. Basti pensarea aperture troppo prolungate,presenza della popolazione sacerdotalesempre pi? esigua, inparte perch? diminuita, in parteperch? presente su pi? parrocchiee mancanza totale diqualsiasi sistema di protezioneo di sorveglianza delle opere. Ilfurto di San Giusto ? stato solol'ennesimo colpo messo a segno.Furti passati sotto silenzioche per? ora, alla luce di quantoaccaduto, sono tornati prepotentementealla memoria edhanno spinto il presidente dellaProvincia Nunes a sollecitareiniziative per trovare da subitosoluzioni all'altezza, per arginarela perdita di opere di valore.Allertare la gente, perch? segnalisituazioni sospette, maggiorpresenza delle forze dell'ordine,sistemi d'allarme, sorveglianzasul posto. Questi gli imperativida realizzare al pi? prestoper evitare danni maggiori.di Cecilia Guelfi