NEW YORK. Il giudice federale Thomas Penfield Jacksonha emesso questa sera a Washington l'atteso verdettosul caso Microsoft, stabilendo che l'azienda ha violatole leggi sull'antitrust. Il verdetto emesso dopo il fallimentodel negoziato fra i rappresentanti del governo edel colosso informatico precisa che Microsoft ha usato lapropria posizione per ?monopolizzare il mercato dei sistemiper la navigazione telematica? a scapito della concorrenza.Il giudice ha usato espressioni ancora pi? dure,parlando di di ?manette con cui Microsoft ha imprigionaatola nuova tecnologia?. Un simile verdetto espone ora Microsofta provvedimenti punitivi che potrebbero comprenderelo scorporamento di parti dell'azienda. Ci vorranno mesi tuttavia primache si possano stabilire iprovvedimenti pi? opportuni,mentre l'azienda ha chiarito chefar? di tutto per portare alle ultimeconseguenze, fino alla Cortesuprema, la causa legale intentatadal Dipartimento per la giustiziae da 19 stati. Il verdetto antitrust sulla Microsoft? arrivato a mercati chiusi.Un accorgimento, quello delgiudice distrettuale Thomas Jackson,per evitare che la sentenzatravolgesse le Borse. Ma laprecauzione ? servita a poco. Iltitolo Microsoft gi? a met? giornataaveva perso il 14 per cento,l'equivalente in lire di 150 milamiliardi. Gi? prima dell'apertura dellecontrattazioni ufficiali le azionidella Microsoft avevano persoquota se poi si sono leggermenteriprese nel dopo mercato: sintomoche gli investitori, malgradola sentenza non hanno del tuttoperso la fiducia. Tuttavia, il calo della prima serataha significato travolgentiperdite per tutto il settore tecnologico,con l'indice Nasdaq che ?calato dell'8 per cento, mentrel'indice Dow Jones dei titoli industriali? salito del 2,8 per cento.La sfiducia degli investitorinon ? venuta tanto dalla sentenzadel giudice _ ampiamenteprevista date le sue posizioniespresse gi? lo scorso novembre_ ma dalle incertezze che ne derivano.Un verdetto colpevolistainfatti apre la porta a lunghecontroversie giudiziarie con BillGates che intende andare in appelloin risposta alla decisione diprimo grado. La Microsoft ? accusatadi avere abusato dellapropria forza per creare una situazionedi monopolio. Significauna multa colossale e l'obbligodi smembrare la societ?. Al centrodel processo vi ? il softwarevenduto con Windows e montatosull'80 per cento dei computernel mondo. Si ripete cos? il copione dellaATT, gigante delle telecomunicazioniche nel 1982 fu costrettaa frantumarsi poich? incriminataper violazione delle leggi antitrust.La frammentazione di uncolosso comunque va ancorapi? indietro nella storia del businessamericano. Gi? nel 1911 la Standard Oil diRockefeller fu costretta a sbriciolarsi. ?Il governo federale avrebbepreferito un accordo di mediazione_, ha commentato nel corsodel fine settimana Joel Klein,responsabile dell'antitrust per ildipartimento della Giustizia _.Ma non un accordo qualunquetanto per farlo perch? questo sarebbestato inutile?. Le concessioni di Gates sonostate insufficienti e nonostanteventi bozze successive alla ricercadell'intesa dopo quattro mesidi trattative si ? arrivati alla conclusioneche un accordo non eraraggiungibile.