Rossi si affiderà a due punte Il neo mister, al lavoro da ieri, ha seguito molte gare


PONTEDERA. Ferdinando Rossi, 48 anni nativo di Carrarae abitante a Calci è stato presentato ieri pomeriggio dal presidenteLuciano Barachini ai giocatori. E iniziato così il nuovociclo, a 7 turni dal termine della C2, col Pontedera a rischio.Rossi ha un passato interessante come giocatore e comemister. Nel 1967 a Torino nel settore baby, nel '71 debuttoin serie A, quindi Ternana e poi ancora Toro con 11 presenze.Due anni ad Avellino (serie B), quindi serie C (un annoa Savona, poi Viareggio, Alessandria, Alba e Pinerolo. Rossi ha iniziato a sedere inpanchina nel 1989 a Ospedaletto;poi due anni a Licata, altridue nel Baracca Lugo e l'annoscorso alla Turris. «Ho seguitoquasi sempre il Pontedera -ha affermato l'allenatore Rossi- sono mancato soltanto conlo Spezia. Il modulo di giocoche preferisco è il 4-4-2. Con laPro Sesto sono scesi in campoi giocatori più esperti ma purtropponon c'è stato quel risvoltosperato. Sono a Pontederaper cercare insieme a dirigentie giocatori, le condizioniper uscire da questa situazione.Sono sempre stato abituatoa fare da solo e a 7 partitedal termine non posso chiederealla società dei collaboratori.Ho chiesto, e ottenuto,dal presidente Barachini cartabianca». Rossi oltre ad aver vistomolte partite dei granata conosceanche giocatori come DeSio, per averlo avuto con sé:«Una decisione traumatica -ha sottolineato Mario Pranzani- questo cambio: tutti noieravamo affezionati a Vassallo.Con la Pro Sesto è scesa incampo la migliore formazionema le cose non sono andateper il verso giusto...». E moltocommesso, il diesse MarioPranzani, in quanto affezionatoda vecchia data a SalvatoreVassallo. «Era e resta un grande amico:purtroppo nel calcio - haprecisato Luciano Barachini -bisogna guardare avanti. I sentimentinon devono intralciareil lavoro. Con questa sferzataspero nella meta agoniata:la permanenza in C2».

Giancarlo Giannetti