Semifinale col brivido per la Fiorentina Assenze pesanti tra i viola che affrontano la rivelazione Campinas


Per la 23a volta la Fiorentina affronta la semifinale della Coppa Carnevale. La squadra di Luciano Chiarugi, accreditata alla vigilia come una delle possibili pretendenti alla vittoria finale, ha fin qui mantenuto le aspettative approdando al penultimo atto imbattuta. Oggi ai «Pini», inizio alle 15, i viola si troveranno di fronte i brasiliani del Campinas, società di proprietà di Antonio Careca, che cura con particolare attenzione il vivaio del quale fanno parte oltre 600 ragazzini. La formazione paulista è l'autentica sorpresa del torneo e medita il colpaccio visto che la Fiorentina ha qualche problema di formazione. Chiarugi dovrà infatti fare a meno degli squalificati Bonora, Guerri e Collacchioni e, proprio questa mattina, verificherà le reali condizioni del greco Georgios Vakouftsis alle prese con problemi muscolari. Dunque problemi a non finire per il tecnico viola che non nasconde un po' di disappunto: «Bonora e Guerri sono due motori del centrocampo e Collacchioni è un perno della difesa. Tre assenze pesanti, ma credo che chi sceglierò per sostituirli darà il massimo vista l'importanza della posta in palio». Il tecnico di Ponsacco potrà contare ancora una volta sul decisivo apporto del talentuoso Riccardo Taddei (quattro gol finora), dell'altro attaccante Francesco Tavano (prima in prestito al Pisa ed ora alla Rondinella), oltre che del centrocampista Luigi Pagliuca. Ma attenzione al Campinas, dipinta come una squadra dalla tecnica brasiliana ma di stampo tatticamente europeo. Punti di forza della formazione di Marcos Antonio Gomes, detto Birigui, sono l'attaccante Jedais Capucho Neves, detto Jeda, giocatore molto rapido, una specie di Romario, che ha già segnato quattro reti, due delle quali nel quarto di finale con il Vicenza; il centrocampista Carlos Rodrigo Correa, giocatore che abbina alla qualità una buona forza fisica (un piccolo Dunga tanto per rimanere nei paragoni) ed il difensore centrale Andre Augusto Leoni, detto Dede, giocatore da seguire anche perché in possesso del passaporto comunitario. Insomma una partita interessante dal pronostico incerto.(massimo guidi)