11 febbraio 2000 —
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sezione:
Toscana
Signor Presidente, Le scrivonella mia qualit? dipresidente del Centro Nazionaleper il Volontariato cheesiste a Lucca dal 1984 e che haoltre 500 soci in tutta Italia. Anchein questi giorni Lei haespresso parole non solo di comprensioneper i problemi umanilegati alla presenza di immigratinel nostro Paese, ma anche all'utilit?di questa presenza persostenere le attivit? produttive elo sviluppo economico. Tutti siamo consapevoli dellanecessit? di leggi che regolinoquesta presenza, e della esigenzadel rispetto della legalit? daparte di tutti, italiani e stranieri.Ma mi permetto di scriverlea nome di quei volontari deiquali spesso si parla, che si definiscono?socialmente utili? peril loro impegno soprattutto a favoredei pi? deboli. E le chiedodi aiutarci in questo momento,perch? l'opera di alcune Associazionidi volontariato dellaprovincia di Lucca che dall'agosto1999 si sono lodevolmenteadoperate a favore di un gruppodi immigrati, soprattutto rumeni,non venga vanificata peruna rigida interpretazione dellalegge peraltro non analogamenteinterpretata in altre localit?del Paese. Si tratta della Caritas Diocesana,dell'Arci Nova Associazione,Ral Nbwva del Ceis gruppogiovani e comunit?, di Mani Tese,del Gruppo volontari immigratie della Cgil che hanno operatoritenendosi in consonanzaal Dpr 5 agosto 1999, che stabiliscela possibilit? di fare ottenereil permesso di soggiorno agliimmigrati di cui siano garantitiil mantenimento e la coperturafinanziaria da (Associazionie Istituzioni". E per loro iniziativa, sostenutidalla Provincia di Lucca, edalla Regione Toscana, hannofavorito l'accoglienza di 27 rumeni,disposto il servizio sanitarioe garantito vitto e alloggio aloro vantaggio. I bambini diquesto gruppo frequentano lascuola e ai genitori ? stata promessal'occupazione certificatada alcune imprese locali che siconcretizzer? al momento dellaloro regolarizzazione. Mentre questa opera stava cominciandoa dare i suoi frutti -c'era una buona integrazionecon gli abitanti delle zone dovesono ospitati (Caritas e Ceis) - ilgiorno 8 febbraio ? stato notificatoe tutti i 27 rumeni l'ordinedi abbandonare il Paese. Per questo mi permetto chiederea Lei, Signor Presidente,come gi? hanno fatto le istituzionipresso il governo, il suoautorevole intervento perch?sia sospeso il provvedimentoche vanifica e mortifica l'impegnodei nostri amici volontariche non hanno risparmiato, inquesti mesi, tempo, fatica e denaro.So di poter contare sullasua autorevolezza e sulla suasensibilit?. E molti volontari, oltrei diretti interessati, sarannograti a un presidente che, come? nel suo stile, rende concrete leparole fin troppo abusate nelnostro linguaggio politico e sociologico?.